Foggia, crescono le imprese con titolari stranieri: sono più di 3mila

SheTech Italy

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Il trend di crescita delle imprese reggiane guidate da stranieri e' salito anche nel 2017, portando il totale di queste attivita' a 55.042, il 14,5% del totale delle attivita' presenti in provincia. A Brindisi la crescita è stata del 4,1%, con 1.519 imprese straniere, il 4,1% del totale.

Imprese straniere boom: Bangladesh e Romania alla conquista di Roma. Per quanto riguarda la citta' emiliana il tasso di crescita annuo ha raggiunto il 3,4%, con un saldo fra nuove imprese nate (899) e aziende che hanno espresso la volonta' di non proseguire l'attivita' (631) positivo per 268 unita'. Nel corso del 2017 il loro numero si è incrementato di 19.197 unità (il 42% dell'intero saldo annuale di imprese), come risultato del saldo tra 57.657 aperture e 38.460 chiusure, corrispondente ad un tasso di crescita del 3,4% (contro lo 0,75% fatto registrare dall'intera base imprenditoriale italiana). Gli ultimi dati, prodotti dall'indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, ci dicono che la presenza in Italia di imprese guidate da persone nate all'esterno è in continua crescita. In altre regioni (Piemonte, Emila-Romagna), l'apporto dell'imprenditoria straniera ha invece contribuito significativamente ad attenuare la forte contrazione di quella autoctona, pur non riuscendo a ribaltare il segno negativo del saldo complessivo.

Se si osserva poi il saldo tra imprese aperte e chiuse, si percepisce il peso della componente straniera.

Prima della provincia del Tricolore, si collocano infatti Prato (27,9%), Trieste (16%), Firenze (15,8%) e Imperia (15%), mentre la media nazionale si ferma al 9,5%. I saldi positivi maggiori (la differenza tra iscrizioni e cessazioni) si sono registrate a Roma, Milano e Napoli.

Secondo i dati relativi a tutta Italia, il settore in cui le imprese di stranieri sono maggiormente presenti in valore assoluto a livello nazionale è quello del commercio al dettaglio, seguito dai lavori di costruzione specializzati e dai servizi di ristorazione. Solo al quartultimo posto le telecomunicazioni, che assommano 3.627 attività a guida straniera.

Tra i paesi di provenienza degli imprenditori stranieri (con riferimento alle sole imprese individuali, le uniche per cui è possibile associare la nazionalità al titolare), quello più rappresentato è il Marocco, con 68.259 imprese indivuduali esistenti alla fine dello scorso anno. A seguire la Cina (52.075 imprese) e la Romania (con 49.317). "Dall'analisi sul territorio - prosegue ancora lo studio - si scopre che alcune nazionalità hanno eletto delle vere e proprie 'patrie' imprenditoriali in alcune province italiane: è il caso dell'Egitto che concentra in provincia di Milano quasi la metà (il 44,7%) di tutte le sue imprese in Italia; o del Bangladesh che ha il suo 'quartier generale' a Roma, dove ha sede il 42,5% di tutte le sue imprese". La Capitale è la meta preferita dagli imprenditori stranieri, parola di Unioncamere. Crescono in Italia ed anche in Puglia.

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