Ape volontaria: prime domande all'Inps

L'esercito di italiani in pensione da 37 anni. Molti di più di quelli passati al lavoro

L'esercito di italiani in pensione da 37 anni. Molti di più di quelli passati al lavoro

Secondo Stefano Patriarca, dello stesso team, l'Ape sociale "è un'operazione innovativa a costi contenuti".

Chi ha i requisiti previsti dalla legge di bilancio per il 2017, che ha introdotto l'Ape, e cioè 63 anni di età e almeno 20 anni di contributi, maturati sin dal primo maggio 2017, data da cui per legge doveva, appunto, scattare il meccanismo, potrà cominciare a pensare alla sua eventuale convenienza e valutare, anche con un'occhiata al simulatore Inps, cosa fare. Si tratta insomma di un prestito a se stessi offrendo come garanzia la pensione, che sarà tagliata per 20 anni. Occorre - tra l'altro - ricordare che la misura si rivolgerà esclusivamente ai lavoratori iscritti presso le forme di previdenza pubbliche obbligatorie (dunque restano fuori i liberi professionisti come avvocati, medici, architetti, eccetera).

L'importo minimo della quota di Ape che si può richiedere è di 150 euro, mentre l'importo massimo non può superare: il 75% dell'importo mensile netto del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell'Ape, è superiore a 36 mesi; l'80% dell'importo mensile netto del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione è superiore a 24, è pari o inferiore a 36 mesi; l'85% dell'importo mensile netto del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell'Ape è compreso tra 12 e 24 mesi; il 90% dell'importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione è inferiore a 12 mesi.

Qualche indizio sui costi lo ha fornito direttamente palazzo Chigi. Si inserisce anche la data in cui si prevede di chiedere l'APE. Il "tesoretto" concesso dai finanziatori sarà frazionato e erogato mese per mese. Ogni 2 mesi sarà aggiornato il Tasso annuo nominale lordo (Tan) e di conseguenza entro il 12 di ogni mese l'Inps effettuerà l'aggiornamento dei nuovi tassi di interesse per la certificazione del diritto all'anticipo, il simulatore e la domanda. "Per un Ape di un anno il costo degli oneri complessivi netti è pari all'1,57 % dell'ammontare totale delle pensioni ".

Il prestito ottenuto viene restituito in 260 rate in un periodo di 20 anni mediante una trattenuta che viene effettuata dall'Inps all'atto del pagamento di ciascun rateo pensionistico, inclusa la tredicesima. L'eventuale pensione ai superstiti viene corrisposta senza decurtazioni.

Io mi fiderei fino ad un certo punto della dichiarazione che ho appena citato, visto che non è possibile ad oggi fare delle stime precise degli interessi che andremo a pagare - visto che il tasso relativo all'Ape volontaria non è fisso.

L'Inps rimanda al simulatore, non confermando le indiscrezioni circolare, e alla verifica caso per caso, "alla luce della complessità della situazione".

Resta ora da comprendere quante persone aderiranno al prestito e i tempi per la corresponsione degli anticipi. Non è detto che tutte le risposte saranno automatiche e positive.

Per ottenere l'APE l'interessato, o gli intermediari autorizzati, devono presentare all'INPS domanda di certificazione del diritto e domanda di pensione di vecchiaia, da liquidare al raggiungimento dei requisiti di legge.

A fronte degli interessi sul finanziamento e dei premi assicurativi per la copertura del rischio di premorienza è riconosciuto un credito di imposta annua nella misura massima del 50% dell'importo pari a un ventesimo degli interessi e dei premi assicurativi complessivamente pattuiti nei relativi contratti.

L'istituto finanziatore eroga l'assegno il primo giorno del terzo mese successivo alla data di presentazione della domanda, con gli arretrati maturati dalla data della sua decorrenza.

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