Fantoccio della Boldrini bruciato in piazza dai giovani padani: "Salvini chieda scusa"

Laura Boldrini in una recente immagine

Laura Boldrini in una recente immagine

Immediate le polemiche, anche perché ad accendere il falò è stato il primo cittadino Emanuele Antonelli che guida una giunta di centrodestra. Oggi sono arrivati le parole di commento di Salvini, ma non "bastano" per la Boldrini: "È arrivato il momento che Matteo Salvini chieda scusa". E sui fatti che ha compiuto, Laura Boldrini, un'autocritica forse dovrebbe farla.

Con un post su Facebook Laura Boldrini ha risposto all'episodio che si è verificato ieri a Busto Arsizio (Varese), dove alcuni esponenti del "Movimento Giovani Padani" della Lega Nord hanno dato fuoco a un fantoccio raffigurante la presidente della Camera, affiancato da una fotografia della Boldrini e da slogan contro le politiche migratorie.

Tra i personaggi politici raffigurati da fantocci a cui sono state appiccate le fiamme, compariva anche il presidente statunitense Donald Trump. "Il Movimento contrasta le pessime politiche del governo con la sola forza delle idee, non con atti di violenza", ha precisato Crippa.

E' un atto che porta immediatamente a funesti ricordi del passato: le case del popolo bruciate dai fascisti, il rogo di libri nella Germania nazista, fantocci e bandiere americane date alle fiamme in Medio Oriente, croci incendiate nel Texas dal Ku Klux Klan. Il Coordinamento, preso atto di quanto accaduto, provvederà a emanare provvedimenti disciplinari verso i responsabili'. La Presidente della Camera ha infatti annunciato che sarà in città per partecipare ad un sit-in di Liberi e Uguali organizzato per "testimoniare che Busto Arsizio non è xenofoba e fascista" dopo il rogo della giobia a lei dedicata. "La mia solidarietà a Laura". Questo dimostra che le parole d'odio non sono mai solo parole, ma si trasformano in gesti deprecabili e possono innescare una spirale ancora più pericolosa. So che la stragrande maggioranza degli italiani rifiuta la violenza e la volgarità.

E ci tornano alla mente i 5 anni di presidenza della camera di Laura Boldrini, anni nei quali ha applicato la "ghigliottina" per interrompere il dibattito parlamentare nel decreto IMU-Bankitalia regalando 4 miliardi alle banche, non ha messo all'ordine del giorno le proposte del Movimento 5 stelle per l'abolizione dei vitalizi, ha espulso i deputati del movimento che cercavano di far sentire la loro voce in varie occasioni.

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