Prime due scimmie clonate con la stessa tecnica usata per Dolly

Scimmie clonate con il metodo di Dolly sono le prime al mondo. Svolta in Cina

Scimmie clonate con il metodo di Dolly sono le prime al mondo. Svolta in Cina

A 22 anni dalla clonazione in Scozia del primo animale, la pecora Dolly, ricercatori cinesi, registrando un successo che spiazza i ricercatori occidentali, hanno usato lo stesso processo per replicare due primati, due scimmie, molto piu' simili all'uomo, avvicinando il tecnicamente possibile ma controverso 'traguardo' della clonazione umana.

Come ci sono riusciti gli scienziati cinesi?

L'esperimento è però duramente criticato dal cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della pontificia Accademia per la Vita. La tecnica e' comunque ancora allo stato primordiale se si pensa che per ottenere 2 macachi clonati di 6 ed 8 settimane, altri 79 sono morti, ha spiegato, tradendo forse un po' di invidia per il risultato finale che pone la Cina all'avanguardia nel campo, Robin Lovell-Badge, leader del britannico Francis Crick Institute: "Il numero e' troppo basso per trarre qualsiasi conclusione anch se sono riusciti a clonare dei macachi". "Al contrario della ipotesi di clonazione umana, sulla quale la Chiesa non può che esprimere la sua condanna più forte e totale, sulla clonazione animale il magistero ecclesiastico non ha finora espresso una condanna esplicita, ufficiale, lasciando il tema alla valutazione responsabile degli scienziati", premette Sgreccia parlando con AdnKronos.

"Le scimmie clonate saranno utili come modello per studiare le malattie dell'uomo di origine genetica, inclusi alcuni tumori" ha spiegato Quiang Sun del Chinese Academy of Sciences Institute of Neuroscience. Si riaccende drammaticamente un problema etico. Finora ogni tentativo sulle scimmie era fallito perché i nuclei delle loro cellule differenziate contengono geni che impediscono lo sviluppo dell'embrione.

La loro clonazione è avvenuta tramite il trasferimento del nucleo di una cellula dell'individuo "da copiare" in un ovulo non fecondato e privato del suo nucleo.

A coronare tre anni di studi ed esperimenti sono poi arrivati i piccoli macachi Zhong Zhong e Hua Hua, il cui nome deriva dal termine cinese 'Zhonghua' con cui si indica il Paese del dragone. Al momento i due cuccioli godono di ottima salute e crescono in modo normale: il loro sviluppo fisico e cognitivo verrà continuamente monitorato, in attesa che nel laboratorio di Shanghai vengano alla luce anche altre scimmie 'fotocopia'.

L'equipe ha scoperto che se la tecnica sembrava funzionare usando le cellule prelevate da un feto, peggiori erano i risultati ottenuti con cellule adulte.

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