Renzi: "L'incompetenza M5S è il nostro avversario alle prossime elezioni"

Politiche: i vertici del Pd regionale incontrano Renzi

Politiche: i vertici del Pd regionale incontrano Renzi

Ogni Spelacchio e' bello a mamma sua. "Il punto non è se Spelacchio è bello o brutto, il punto è se funziona o no un'amministrazione". Dal palco Matteo Renzi ha lanciato un chiaro segnale al Movimento 5 Stelle: "Non si può dichiarare onesta e alla prova dei fatti dimostrarsi incapaci di risolvere i problemi - dice il segretario facendo riferimento di Roma e Torino - quindi l'incompetenza è il nostro avversario alle prossime elezioni". Poco prima del segretario Pd, Piero Fassino, che candidandosi nella sua Torino finita in mano grillina vuole la rivincita del giugno 2016, aveva ricordato "il Pci che agli elettori diceva "guardate come amministriamo bene l'Emilia e questa e quella città e il ragionamento pagava", facciamolo anche noi". "Noi siamo gli amministratori che non falsificano i bilanci, che a aggiungono o tolgono a penna 5 milioni, nelle nostre citta' i revisori dei conti non si dimettono". Critiche anche al centrodestra, definita "alleanza dello spread". E' un centrodestra che mette insieme il modello Arcore di 20 anni fa. Saranno gli effetti del riscaldamento globale. "Dove c'era Fini c'è Meloni, dove c'era Berlusconi c'è Berlusconi, con qualche capello in più.".

Il centrodestra è alleanza dello spread Nel mirino dell'intervento dell'ex premier anche il centrodestra: "Il centrodestra - ha attaccato - si presenta come un'alleanza solida ma è l'alleanza dello spread".

E il candidato premier pentastellato Luigi Di Maio, anch'egli nel capoluogo piemontese, replica: "Sono giorni che vedo utilizzare Roma e Torino contro di noi in campagna elettorale, anche il presidente del Consiglio è intervenuto in questa bagarre politica". Ecco perché non è importante qual è il nome che va a palazzo Chigi ma che sia del Pd. E sui sondaggi sfavorevoli è tranchant: "I leader i sondaggi li cambiano, non li seguono".

"La campagna elettorale si giocherà su lavoro". Dobbiamo dirci "forza e coraggio". Abbiamo bisogno di forza e coraggio. "Ma non e' una esortazione e basta, e' una carta di identita'". "Ora sono contento che ha finalmente capito l'importanza dello stare in Europa, e questo è un passo in avanti", spiegando però che Di Maio "ha detto che mai come ora l'asse franco-tedesco è forte, invece è vero il contrario".

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