Rifiuti, Abruzzo: "Disponibili a 3 mesi di accoglimento", ma Ama non risponde

D'Alfonso scrive alla Raggi: offerti gli impianti Deco per l'emergenza rifiuti

D'Alfonso scrive alla Raggi: offerti gli impianti Deco per l'emergenza rifiuti

"Basta andare a vedere sul sito della Regione le autorizzazioni agli impianti presenti che lavorano nel Lazio e fare gli accordi dovuti".

Il governatore della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso ha scritto una lettera al sindaco di Roma Virginia Raggi, all'AMA e alla Regione Lazio manifestando la disponibilità ad aiutare la Capitale d'Italia nella risoluzione della questione dei rifiuti. "Ci lasciano sconcertati le dichiarazioni fatte a mezzo stampa dall'amministratore delegato di Ama, secondo il quale ci sarebbe un'inversione di rotta nel voler trasportare i rifiuti dall'Emilia Romagna all'Abruzzo, tra l'altro motivandola con ragioni economiche che non sono assolutamente vere", continua Mazzocca in riferimento alle dichiarazione del massimo responsabile della società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a Roma. La legge impone ai Comuni e alle Province di scegliere i siti di smaltimento e alla Regione di includerli in un piano regionale. Sulle richieste per l'invio dei rifiuti in Abruzzo, Buschini ha voluto chiarire la posizione della Regione Lazio: "L'accordo con la Regione Abruzzo il Lazio lo ha siglato il 16 ottobre 2014, valido per un anno. In ogni caso - promette - continueremo a monitorare la situazione" nella regione.

Chi però critica l'atteggiamento tenuto dalla sindaca in queste settimane ha fondati motivi per farlo: il balletto poco avvincente delle competenze tra Comune e Regione lascia davvero il tempo che trova.

Negli ultimi giorni a Roma, soprattutto nei quartieri nord, si sta vivendo una situazione di emergenza causata dal fatto che durante il ponte dell'8 dicembre e le festività natalizie gli impianti per la gestione dei rifiuti sono rimasti chiusi e i camion che portano la spazzatura fuori dalla città sono rimasti fermi. "Ma dobbiamo sapere anche qual è il fabbisogno e come si sta riorganizzando il ciclo dei rifiuti". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, in un comunicato. La Regione si era fatta avanti, su sollecito di Ama, ma l'assessora capitolina all'Ambiente Pinuccia Montanari ha deciso per il dietro front, spiegando che le tariffe chieste da Bologna (200 euro a tonnellata) sono troppo alte.

Su richiesta della capogruppo del Pd, Michela Di Biase, il prossimo giovedì 11 gennaio è prevista una riunione straordinaria del Consiglio comunale dedicata al problema rifiuti.

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