Mano bionica: l'elettronica realizzata da Università Cagliari

Una mano bionica tutta italiana è stata impiantata con successo al Gemelli di Roma

Una mano bionica tutta italiana è stata impiantata con successo al Gemelli di Roma

Almerina Mascarello è la prima donna italiana con una mano bionica che le permette di 'sentire' di nuovo gli oggetti con la sinistra persa in un incidente qualche anno fa. La sperimentazione, i cui risultati sono in via di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale, è la terza tappa di una strada cominciata quasi 20 anni fa e il cui obiettivo ultimo è realizzare un'elettronica così miniaturizzata da portare a protesi completamente impiantabili.

Roma (Adnkronos) - A raccontare all'Adnkronos Salute la sua storia, descritta anche dalla Bbc, è Paolo Maria Rossini, responsabile della Struttura complessa di Neurologia del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, che ha seguito la paziente. La prima mano bionica sensibile fu prodotta nel 2014 ma il problema era l'ingombro dell'apparecchiatura, ora ridotta e trasportabile in uno zaino a spalla. "Lo zainetto che racchiude il sistema che registra i movimenti dei muscoli e li traduce in segnali elettrici è stato uno step intermedio e il prossimo passo è miniaturizzare l'elettronica". Almerina è la quarta paziente del gruppo, la prima donna. E come sempre la realtà supera l'immaginazione. In Germania, ad esempio, hanno perfezionato gli elettrodi, a Losanna il software e in Italia l'impianto che, nel primo caso, è stato ideato grazie alla collaborazione del Campus Biomedico, nel secondo e terzo con il San Raffaele Pisana mentre negli ultimi due con la Cattolica. "Nel 2016 la donna ha portato con sé lo zainetto in giro per la Capitale, per sei mesi di test gli esperti hanno tenuto sotto controllo l'utilizzo e il funzionamento della mano bionica che era stata impiantata nel giugno del 2016", spiegano ancora dalla Scuola Superiore Sant'Anna.

"La sensazione è spontanea - ha raccontato alla tv britannica - come se fosse la tua vera mano". Da allora è stata oltre 20 anni con un solo arto, fin quando non è entrata in contatto con i ricercatori e i medici che hanno lavorato allo sviluppo della nuova mano bionica "intelligente".

Purtroppo per Almerina la mano bionica - che ha utilizzato per sei mesi - è stata eliminata dal suo corpo. "A quel punto - conclude Rossini - servirebbero delle aziende per la produzione della mano bionica e per l'assistenza tecnica, meccanica e informatica".

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