Incendio in deposito rifiuti nel pavese: "allarme nube tossica"

Pavia deposito abbandonato in fiamme vigili del fuoco al lavoro

Pavia deposito abbandonato in fiamme vigili del fuoco al lavoro

Un incendio a Pavia ha provocato momenti di tensione a partire dalla serata di ieri. Lo stabilimento andato a fuoco è ubicato sulla provinciale 31.

Un'alta colonna di fumo nero ha avvolto buona parte della Bassa Pavese. Si tratta di materiale plastico, pneumatici ed altri materiali di scarto. Per questo proprio a Cascina San Giuseppe l'Arpa ha posizionato il campionatore ad alto volume per il monitoraggio degli inquinanti, che consente di rilevare l'eventuale presenza di diossine e ipa (idrocarburi policiclici aromatici), potenzialmente cancerogeni.

"La popolazione è invitata a rivolgersi ai presidi sanitari per eventuali infiammazioni delle prime vie respiratorie", ha scritto in un comunicato la prefettura di Pavia. A stretto giro è arrivata anche la telefonata del governatore Roberto Maroni al sindaco di Inverno e Monteleone Vignati, che è stato incaricato di coordinare gli altri sindaci della zona.

Il sindaco di Corteleona ha anche organizzato, sempre per scopi precauzionali, degli spazi per accogliere presso la palestra comunale le persone che sono state evacuate a causa del rogo. I sindaci del territorio raccomandano di non uscire di casa se non è strettamente necessario e non aprire le finestre. Gli interventi dei Vigili del fuoco stanno richiedendo diverse ore, in una situazione che ricorda molto da vicino l'incendio alla Eco X di Pomezia, nel maggio scorso. Si provvederà poi alla messa in sicurezza della zona, dato il rischio crollo della struttura. Al momento la pista seguita dagli inquirenti sarebbe quella dolosa, anche se al momento le indagini restano a tutto campo. Le prime ipotesi non escludono la possibilità di un gesto doloso.

I pompieri hanno riscontrato problemi di approvvigionamento idrico per mancanza di pressione dell'acqua dagli idranti intorno al prefabbricato dovendo, così, andare a riempire le autobotti nel vecchio abitato di Corteolona con viaggi continui. "Purtroppo nel frattempo non ci sono stati provvedimenti e non è la prima volta che succedono incendi di questo tipo, soprattutto di materie plastiche, la ragione è che la Cina ha chiuso l'importazione materie plastiche e a questo punto diventa conveniente lo smaltimento abusivo". Nel frattempo l'Arpa ha già cominciato le analisi sulla qualità dell'aria, dopo che dal rogo si è diffusa una enorme nube nera.

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