Banca Etruria, Ghizzoni dice tutto: Maria Elena Boschi si deve dimettere?

Sia dopo lo show, sia dopo quello di Ghizzoni in Commissione banche, dai piani alti del Pd è arrivata, unanime, la fiducia nei confronti di Maria Elena Boschi e la risposta a quanti chiedevano che la sottosegretaria facesse un passo indietro: "Maria Elena Boschi sarà candidata". Il segretario del Pd continua: "Sarà anche colpa dei politici che non hanno capito in tempo e degli organi di vigilanza che non hanno vigilato, degli amministratori che non si sono accorti...".

"Un colloquio cordiale - richiama - durante il quale Boschi mi chiese se era pensabile per Unicredit un intervento su banca po- polare dell'Etruria".

Ghizzoni ha raccontato che, pur chiedendosi chi potesse essere il committente della richiesta di Carrai, preferì non approfondire e rispose: "Ok, ti confermo che stiamo lavorando e contatteremo i vertici di Etruria".

Non si tratta di un linciaggio di matrice sessista (leggere la vicenda come tale significherebbe obbedire a un riflesso pavloviano, riflesso più che mai irresistibile oggi, in piena era post-Weinstein) ma, peggio, della liturgia del capro espiatorio, barbarico corso e ricorso della storia d'Italia. "Abbiamo chiesto la commissione d0inchiesta per capire chi ha sbagliato e come". Ma il prezzo che fa pagare al suo partito è incalcolabile, non solo in termini elettorali ma di devastazione finale, e se ne stanno accorgendo anche molti che sono rimasti nel Pdr. Dunque Ghizzoni ha confermato che: 1) la Boschi, ministro delle Riforme, priva di qualsiasi mandato a occuparsi del caso Etruria e senza aver informato l'unico ministro che avrebbe potuto parlarne, figlia del vicepresidente della banca, braccio destro del premier, aveva incontrato anche lui, Ghizzoni, nel suo intenso e improprio attivarsi per influenzare le sorti della banca di papà; 2) perfino Marco Carrai, imprenditore fiorentino intimo amico di Renzi, gli scrisse una mail per insistere: "Mi è stato chiesto di sollecitarti...".

"Si trattava - spiega poi Carrai - di questione tecnica, niente di più".

Matteo Renzi e Maria Elena Boschi sembrano soddisfatti dopo le ultime audizioni in commissione d'inchiesta sulle banche. E "si deciderà a gennaio, sondaggi alla mano". Il padre del ministro che domanda, così per curiosità, era uno dei boss della banca, Etruria, che Unicredit avrebbe dovuto acquistare.

M5s, Lega e Sinistra all'attacco.

Renzi (e i renziani) fanno quadrato. Restano, forse, Emma Bonino con la sua lista liberale ed europeista, Cicchitto e Lorenzin con ciò che resta della creatura di Alfano, forse Massimo Zedda e qualche altro Sindaco "rosso" con una specie di "unione di liste civiche territoriali", che potrebbero pesare nei vari collegi. So che a larga parte delle opposizioni non interessa fare chiarezza sulle banche ma solo attaccarmi. Perché la verità e più forte delle strumentalizzazioni. Frasi contro cui la Boschi ha intentato querela e denunciato l'autore in una causa civile per risarcimento danni, dando appuntamento al giornalista in tribunale.

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