Preso "Igor", come è arrivato in Spagna? Caccia ai complici

Norber Feher polizia Teurel

Norber Feher polizia Teurel

L'uomo era ricercato in tutto il mondo, la sua fuga era iniziata il primo aprile 2017 quando, dopo aver tentato di rapinare il bar-tabaccheria 'Il Gallo' di Riccardina di Budrio (Bologna) aveva ucciso nel retrobottega Davide Fabbri. Norbert Feher, questo il vero nome di Igor, verrà processato "sicuramente secondo le norme", ha detto il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, ma "coordinandoci con gli altri Stati".

In base al mandato di arresto europeo, spiccato dal nosto Paese, il giudice lo ha informato dei carichi pendenti in Italia e gli ha chiesto se accettasse di essere estradato. Per El Periodico de Aragon quello che è successo nella fattoria di El Ventorillo lo possono sapere con esattezza solo Igor e le sue vittime. Inoltre per percorrerla, bisogna verificare gli accordi di cooperazione con la Spagna e sarebbe necessaria una richiesta dell'autorità giudiziaria italiana a quella iberica attraverso una sorta di rogatoria che passerebbe anch'essa attraverso il ministero.

"Ero in spagna da settembre".

Al momento della cattura, 'Igor il russo' era "vestito in uniforme e pesantemente armato" con le armi rubate agli agenti della Guardia Civil uccisi ieri sera in una sparatoria.

Roma. Al termine di un duro conflitto a fuoco è stato arrestato in Spagna Igor il russo, il pluriomicida di Budrio del 1 aprile e di Pratomaggiore dell'8 aprile scorso, e poi sfuggito, senza lasciare tracce, nonostante una caccia all'ultimo respiro, piena di mille polemiche. Quando è stato arrestato, Norbert Feher aveva con sè 4 pistole, una delle quali potrebbe essere quella che ha usato per uccidere in Italia. Le autorità italiane potranno ottenere l'estradizione "temporanea" per celebrare il processo a suo carico, per poi però ritrasferirlo in Spagna per scontare la pena.

Un altro aspetto su cui gli investigatori italiani si stanno coordinando con i colleghi spagnoli riguarda le analisi del materiale informatico trovato nello zaino di Igor e sequestrato. Entro questa settimana si avranno le prime risposte. Diversi gli elementi che portavano in Spagna, tra Malaga, Valencia e Madrid; ma piste considerate attendibili hanno puntato l'attenzione anche verso persone residenti tra Serbia, Austria e Francia, che potrebbero aver favorito, coperto o aiutato, anche indirettamente, la fuga del ricercato.

Francesca e Emanuele Verri, figli di Valerio, seconda vittima di Igor-Norbert Feher, sono amareggiati dall'arresto dell'assassino del loro padre.

"Nostro padre amava l'ambiente e la sua terra. Lo hanno effettivamente incontrato e sappiamo tutti come è finita".

Per noi questo non era esatto.

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