Clima: martedì summit a Parigi

Emmanuel Macron incontra Ma Kai

Emmanuel Macron incontra Ma Kai

"Il problema", come ha sottolineato il presidente francese è che "non andiamo abbastanza veloci e questo è il dramma: dobbiamo muoverci tutti, perché saremo tutti chiamati a rendere conto delle nostre azioni", ha proseguito Macron. Il titolare dell'Eliseo ha chiesto "una mobilitazione molto più forte" e una svolta "choc" nei metodi produttivi per limitare l'aumento delle temperature sotto i due gradi centigradi rispetto all'era pre-industriale. A lanciare il summit è stato il presidente francese Emmanuel Macron, dopo che Donald Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dallo storico patto siglato nel 2015 per combattere il surriscaldamento globale. Gli Stati Uniti sono l'unico paese a rifiutare l'accordo. Su questa posizione al vertice di Parigi si sono schierati Canada, Messico, Costa Rica, Colombia e Cile. "L'Europa - ha continuato - è un valore soprattutto in campo ambientale e quando marcia unita è un esempio per tutti gli altri Paesi". Lo ha annunciato la stessa Banca mondiale nel vertice sul clima a Parigi. Quindi l'invito affinché i Paesi ricchi onorino l'impegno di fornire 100 miliardi di dollari all'anno fino al 2020, in particolare, per i Paesi in via di sviluppo. "Una decisione - ha ammonito - auto-distruttiva per soli fini politici". La sua idea è quella di integrare il criterio della "sostenibilità" nelle regole dei gestori di fondi e degli investitori istituzionali. Dombrovskis ritiene che le banche abbiano bisogno di maggiori incentivi per essere coinvolti nell'economia verde. L'esecutivo dell'Ue intende anche aiutare le città ad applicare le misure per mitigare gli effetti del riscaldamento, le isole perché riducano la loro dipendenza energetica attraverso le fonti rinnovabili e le regioni fortemente dipendenti dal carbone trasformano la loro economia abbassando le emissioni di biossido di carbonio.

"Siamo fra i Paesi al mondo che hanno il mix energetico più equilibrato", ha evidenziato il ministro all'Ambiente riferendosi all'Italia.

Clima: martedì summit a Parigi

Forse la vera novità del vertice parigino è stata l'ostinazione di alcuni grandi banchieri e imprenditori nel non voler incentivare l'industria fossile, nonostante la pressione americana vada in direzione diversa. "Non ci stiamo muovendo in maniera sufficientemente rapida". "Dal 2025 - ha precisato Galletti - non produrremo più carbone in Italia".

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