Morto don Antonio Riboldi, 'prete terremoto'

E' morto don Antonio Riboldi, voce dei terremotati del Belice e vescovo anti camorra

E' morto don Antonio Riboldi, voce dei terremotati del Belice e vescovo anti camorra

Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra (Napoli), noto per il suo impegno contro la camorra. Prima parroco nel Belice, in Sicilia, dove aiutò le persone che avevano perso tutto nel terremoto del 1968, per poi diventare vescovo di Acerra, carica che ricoprirà per 21 anni. Trascorsero pochi giorni e centinaia di studenti, don Riboldi in testa, diedero vita a un'assemblea nel liceo di Ottaviano, roccaforte di Cutolo da cui partì un segnale che via via "contagiò" le scuole campane e quelle del resto d'Italia tanto da organizzare dopo qualche settimana una marcia, sempre ad Ottaviano, insieme con sindacati e altri vescovi. Le condizioni del religioso erano gravi da giorni e della sua scomparsa ha dato notizia la curia di Acerra, di cui è stato vescovo dal 1978 al 2000.

I funerali si svolgeranno martedì nella cattedrale di Acerra. Aveva 94 anni. I funerali saranno celebrati nella cattedrale di Acerra (Napoli), la città dell'hinterland napoletano dove Riboldi ha chiesto di essere sepolto, dove è rimasto a dire messa fino a quando le forze glielo hanno concesso e dove fu eletto vescovo emerito per la sua lotta alla criminalità organizzata.

"Attento fin dal primo momento alla vita e ai problemi di ogni giorno delle persone - sottolinea la diocesi - l'azione più impegnativa per complessità e per durata è il contrasto alla camorra".

Alla madre che gli mostrava la sua preoccupazione perché viveva sotto scorta, il vescovo Riboldi rispose: "Meglio ammazzato che scappato dalla Camorra". Lo stesso presule spesso ricordava lo stupore che gli aveva confessato l'arcivescovo di Milano di fronte a tanta vitalità, nonostante la diocesi fosse molto piccola. "'Le sue idee - ha detto Lettieri - sono state e resteranno patrimonio per tutta la città di Acerra".

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