Reddito di inclusione: la domanda va presentata al Comune

Contrasto alla povertà, prende il via il "Reddito di inclusione"

Contrasto alla povertà, prende il via il "Reddito di inclusione"

"Il reddito di inclusione, infatti, prevede l'erogazione di un assegno mensile che non potrà superare la soglia massima di € 485,40, erogabile per un massimo di 18 mesi, ma deve essere accompagnato da un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo".

La domanda deve essere presentata al proprio Comune di appartenenza, a partire dal 1° DICEMBRE 2017, su un modello predisposto dall'INPS, scaricabile dal sito istituzionale all'indirizzo www.comune.canicatti.ag.it = Home page = Avvisi Pubblici o all'indirizzo https://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%20172%20del%2022-11-2017_Allegato%20n%202.pdf o visionando il sito http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/focus-on/Reddito-di-Inclusione-ReI/Pagine/default.aspx o recandosi all'Ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza. "Per questo bisogna costruire politiche integrate che siano in grado di prendere in carico il bisogno in tutte le sue declinazioni".

Per accedere al reddito di inserimento, inoltre, è necessario che ciascun componente del nucleo familiare non percepisca prestazioni di assicurazione sociale per l'impiego (NASpi) o altri ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria; non possieda mezzi di trasporto immatricolati nei 24 mesi precedenti la richiesta (esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista agevolazione fiscale in favore delle persone disabili), non possieda imbarcazioni.

Requisiti generali. Il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti generali al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata della erogazione del beneficio: essere cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo ovvero titolari di protezione internazionale; essere residente in Italia da almeno due anni. L'incontro ha offerto l'occasione per chiarire il funzionamento della nuova misura introdotta dal decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017 e per illustrare il percorso di definizione e rafforzamento della rete dei servizi territoriali che ne sostiene l'operatività, anche attraverso le risorse del PON Inclusione che consentirà al Comune di impiegare, fino al 2019, 32 operatori, di cui 26 assistenti sociali, 3 psicologi e 3 educatori. La valutazione prende in considerazione diverse dimensioni: le condizioni personali e sociali;la situazione economica; la situazione lavorativa e il profilo di occupabilità; l'educazione, l'istruzione, la formazione; la condizione abitativa; le reti familiari, di prossimità e sociali.

Qualora in questa fase di valutazione ci si renda conto che la situazione di difficoltà del soggetto dipende esclusivamente dalla mancanza di lavoro, il Progetto personalizzato verrà sostituito dal Patto di servizio e dal Programma di ricerca intensiva di occupazione. Condizione necessaria per accedere al beneficio è aver sottoscritto il Progetto personalizzato, con il quale la famiglia è tenuta a svolgere determinate attività.

Il contributo verrà comunque erogato tramite l'INPS.

Il sussidio sarà caricato sulla Carta Rei, che sostituirà la Carta Acquisti. E' al vaglio dell'Amministrazione la possibilità che le domande possano essere presentate anche presso i CAAF, senza costi per l'utenza.

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