Sinistra, nasce la lista unitaria. Grasso: "Tocca a noi, io ci sono"

Nasce “Liberi e uguali” e acclama Grasso. D’Alema 10% vicino

Nasce “Liberi e uguali” e acclama Grasso. D’Alema 10% vicino

Altro che nuova forza politica, rottura dei vecchi schemi, una bella rissa per spartirsi candidature. E a un anno dal referendum che portò alle sue dimissioni, ha ammesso che il Pd "magari non ce la farà a recuperare il 40%", ma con i collegi si può avvicinare a un risultato che consenta "di farcela da soli".

"Serve un'alternativa all'indifferenza e alla rabbia inconcludente dei movimenti di protesta, alle favole bellissime che abbiamo sentito raccontare per decenni".

"Noi possiamo cambiare questo Paese con umiltà, con proposte serie - continua -".

Nessuna contrapposizione tra una società civile virtuosa e una vecchia politica corrotta, ma il desiderio di disossare il terreno della sinistra facendo i conti con la realtà, soprattutto quella più difficile. Ma aggiunge che "mai" si farà "scudo del passato". "Noi diremo la verità senza sconti, ma anche senza esagerazioni, lasciamo agli altri le fake news - puntualizza senza citare i Dem né il M5S -". Dopo i boati tributati a Pietro Grasso, è sua la standing ovation più intensa della mattinata. All'assemblea che si è tenuta all'Atlantico dell'Eur di Roma. "Ho ricevuto tante telefonate, mi hanno offerto seggi sicuri, mi hanno offerto di fare la riserva della repubblica, mi dispiace ma questi calcoli non fanno per me". Ma sembra impossibile prefigurare un governo che veda nello stesso gruppo D'Alema, Bersani, Grasso e Renzi. Non facciamo scoraggiare di chi parla di rischi di sistema, favori ai populismi, voto utile. E' quello il voto utile. "Loro stanno già preparando nuovi tradimenti ma noi li fermeremo".

"L'Italia non potra' avere un futuro fuori dall'Unione europea. Che nell'ufficio di un Carabiniere venga appesa la bandiera nazista, ci dice di quanto dobbiamo alzare l'attenzione", dice riferendosi al caso in Toscana dove un militare aveva nella stanza una bandiera neonazista. A giorni sarà svelato il simbolo, poi, tra metà dicembre e gennaio, un programma "partecipato" fatto "con i migliori".

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". Saprà una personalità istituzionale, non certo di primo pelo (ha 72 anni) come Pietro Grasso trascinare il popolo della sinistra a una vittoria politica.

"Nel 2014 ho accettato la proposta di spostarmi in politica -ha sottolineato Grasso - e decisi con la stessa emozione che ho oggi e decisi di chiudere il più significativo capitolo della mia esistenza per continuare con altri mezzi le battaglie di sempre". La platea prorompe in un lunghissimo applauso in piedi, a questo punto.

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