Roma. Giornata mondiale contro l'Aids

Giornata mondiale per la lotta all’Aids quel fiocco rosso resta un monito

Giornata mondiale per la lotta all’Aids quel fiocco rosso resta un monito

La Giornata mondiale contro l'Aids è stata istituita nel 1988, quattro anni dopo la scoperta di questo virus che già aveva mietuto tantissime vittime. Oggi i progressi della medicina, con nuove terapie farmacologiche e il supporto dei servizi territoriali, permettono di migliorare la qualità della vita delle persone, per cui chi vive l'Hiv/Aids, anche se non guarisce, riesce a convivere con la cronicizzazione della malattia, riappropriandosi della possibilità di riprogettare la propria vita. I dati parlano di 3.444 nuove diagnosi di infezione da Hiv ogni anno in Italia (un'incidenza di 5,7 nuovi casi di infezione da Hiv ogni 100mila residenti).

Questa incidenza pone l'Italia a parità della Grecia al 13° posto tra le nazioni dell'Unione Europea. Si è osservato inoltre un aumento dell'età media alla diagnosi, ma anche un cambiamento delle modalità di trasmissione: diminuisce infatti la proporzione di consumatori di sostanze per via iniettiva, ma aumenta la proporzione dei casi attribuibili a trasmissione sessuale. Oggi sono divenuti eventi rari, grazie alla terapia antiretrovirale somministrata alla madre malata e grazie al test per HIV tra gli esami previsti in gravidanza.

In Toscana, come nella maggior parte delle regioni italiane, l'incidenza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv presenta un andamento stabile tra il 2009 e il 2016.

Numerosissime le persone di tutte le età incuriosite che si sono fermate per ascoltare cosa i ragazzi dello stand avevano da dire e o per leggere i depliant illustrativi o per partecipare al set fotografico. Tutto questo, unito alla recente diffusione del PreP, un nuovo medicinale preventivo che riduce al minimo il rischio di contagio nei rapporti non protetti, ha invertito in modo quasi miracoloso la tendenza degli ultimi decenni. Un dato che, considerando che la latenza tra l'infezione e la malattia può durare diversi anni, "conferma come in realtà queste persone convivessero con l'Hiv da molto più tempo", è il pensiero di Andrea Ammon, del Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc), che nei Paesi dell'Est deve fronteggiare la piaga della tossicodipendenza.

E' un primato drammatico: "Purtroppo in tutta Italia il numero delle infezioni da Hiv che scopriamo ogni anno non accenna a calare - afferma il primario del reparto di malattie infettive dell'ospedale di Livorno, Spartaco Sani -". Per gli stessi motivi aghi, rasoi, strumenti chirurgici o aghi per piercing o tatuaggi non sterilizzati possono veicolare il virus dell'HIV. È un virus che ha una capacità importante, quella di andare a danneggiare un certo tipo di globuli bianchi, i cosiddetti CD4, che dirigono le nostre difese immunitarie.

Il test: Per sapere se si è stati contagiati dall'HIV basta sottoporsi al test specifico per la ricerca degli anticorpi anti-HIV che si effettua attraverso un normale prelievo di sangue. Durante il World AIDS DAY é doveroso parlare di prevenzione.

L'AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) è causato dal virus dell'HIV, che aggredisce il sistema immunitario umano, rendendolo incapace di far fronte alle infezioni.

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