Pyongyang pronta a collaborare se riconosciuta potenza nucleare

Nord Corea. Russia contro Usa: “Azioni provocatorie”

Nord Corea. Russia contro Usa: “Azioni provocatorie”

Il presidente Usa, Donald Trump, ha discusso il test balistico nordcoreano di ieri con l'omologo cinese Xi Jinping, esortando Pechino a "ricorrere a tutte le leve a sua disposizione per convincere la Corea del Nord a porre fine alle sue provocazione e tornare ad un percorso di denuclearizzazione", recita un comunicato diffuso dalla Casa Bianca a margine della conversazione telefonica. A questo proposito, il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, ha dichiarato che "la comunità internazionale deve adottare misure aggiuntive per rafforzare la sicurezza marittima, incluso il diritto di interdire il traffico marittimo per il trasporto di merci da e per" la Corea del Nord.

L'ambasciatore russo alle Nazioni unite, invece, dopo aver definito "urgente" che la Corea del Nord fermi i test missilistici e nucleari, ha chiesto a Seul di evitare una escalation, invitandola ad astenersi nel mese di dicembre da esercitazioni "per non infiammare una situazione già esplosiva". Se vogliono trovare un pretesto per distruggere la Corea del Nord, allora che ce lo dicano schiettamente e che lo confermino le autorità supreme Usa: "allora prenderemo la decisione su come potremo reagire". "Faremo fronte a questa situazione". "Anche se è un conflitto che gli Usa non cercano", afferma l'ambasciatrice Usa Nikki Haley durante la riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu, che ha poi specificato: "Se ci sarà una guerra, il regime nordcoreano sarà completamente distrutto". "Non abbiamo mai cercato al Guerra con la Corea del Nord, e a tutt'oggi non la cerchiamo, ha detto Haley".

In questo scenario a giocare un ruolo fondamentale è proprio la Cina, "che ha tutto l'interesse - sottolinea Francesca Manenti - a mantenere la stabilità del regime nord coreano, Paese cuscinetto nel Pacifico sotto il punto di vista dei giochi di forza, ma anche utile ad impedire un crollo socio-umanitario della Corea del Nord che si ripercuoterebbe sui suoi confini". "Se però la guerra dovesse arrivare, non abbiate dubbi: la Corea del Nord verrà totalmente distrutta". "Hanno detto che non si disarmeranno, non ce n'è stato neanche alcun cenno", ha detto Svetlana Maximova, che ha fatto parte di una delegazione di legislatori russi appena tornata da una visita in Corea del Nord. Il missile, il primo lanciato da Pyongyang dopo quello a medio raggio del 12 settembre scorso, si è inabissato 53 minuti più tardi nel mar del Giappone, al largo della prefettura giapponese di Aomori. L'ultimo esperimento missilistico di Pyongyang, che ha dimostrato di avere un "supermissile" in grado di colpire ovunque gli Stati Uniti, "è un'azione che avvicina il mondo alla guerra, non lo allontana", ha tuonato Haley. Il ministro della Difesa giapponese, Itsunori Onodera, ha riferito che il missile si è suddiviso in più parti durante la fase terminale del suo volo, e non è dunque da escludere che Pyongyang abbia testato un vettore a testate multiple indipendenti (Mirv).

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