L'Alfa torna in pista, Marchionne: "Ferrari fuori dalla F1? Minaccia seria"

Svelata la Alfa Romeo Sauber. Marchionne Evento storico. Addio Ferrari? Minaccia concreta

Svelata la Alfa Romeo Sauber. Marchionne Evento storico. Addio Ferrari? Minaccia concreta

Con queste parole, non senza un pizzico di commozione, Marchionne ha introdotto la grande giornata che segna il ritorno dell'Alfa Romeo in Formula Uno. C'è, però, chi come il quotidiano inglese The Independent ha iniziato a fare i conti per capire quanto ci perderebbe o guadagnerebbe la Ferrati dall'eventuale dipartita.

"L'accordo con Sauber F1 Team - ha spiegato Sergio Marchionne - è un passo significativo nella ricostruzione del brand".

Proprio alla presenza dei vertici della F1, Jean Todt capo della FIA e Chase Carey (presidente di Liberty Media, società che controlla il business della F1), Marchionne è stato chiaro: "Il dialogo è cominciato e continua a evolversi". Regina indiscussa dei Grand Prix d'Anteguerra (nel 1925 la GP Tipo P2 aveva dominato il primo Campionato del Mondo), Alfa Romeo ha preso parte alla Formula 1 dal 1950 fino al 1988, sia come costruttore che come fornitore di motori. Siamo in festa per due motivi: "l'Alfa riporta in pista la sua tradizione gloriosa e restituiamo alla F1 un brand che ha fatto la storia della categoria".

Alfa Romeo torna, dalla prossima stagione, in Formula 1 dopo un'assenza di oltre 30 anni. Le differenze di opinioni non sono poche; Chase (Carey, ndr) e io condividiamo il fatto che sia necessario trovare una soluzione per il bene dello sport, ma bisogna essere chiari sui punti su cui la Ferrari non può mollare.

Marchionne ha poi aggiunto: "Da quando ci siamo impegnati nel rilancio di Alfa Romeo siamo sempre stati convinti che avrebbe dovuto tornare nel mondo delle corse e la Formula 1 è il riferimento naturale per questo marchio". Oggi ridiamo ad Alfa Romeo il palcoscenico che le spetta.

Maserati valuta la Formula E, escluso l'acquisto della Sauber. "Per il momento tiferò per la Ferrari".

Il nuovo team si affida a Marcus Ericsson e Charles Leclerc alla guida delle Alfa Romeo Sauber F1 Team. Marchionne assicura che non si tratta di una mera operazione commerciale: "Condivideremo risorse e competenze non solo tecniche, ma anche strategiche per supportare attivamente la squadra". Non sarà titolare, dunque, l'italiano Giovinazzi al quale è stato affidato il ruolo di tester della Ferrari. "Il potenziale c'è, ma al momento c'è alcun impegno". "Vediamo se riusciamo a trovare altri punti di accordo, specialmente sullo sviluppo delle trasmissione e per quanto riguarda lo sviluppo dell'idrogeno". "Se arrivasse un imbarazzo del genere, ben venga". In ogni caso Fca "è totalmente filogovernativa e si allinea con tutti quelli che si presentano: vorrei qualcuno che gestisca il Paese e una tranquillità economica nel contesto in cui operiamo, sono cose essenziali".

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