Regione Puglia impugna il Piano ambientale dell'Ilva

Ilva: Palombella, in campo contro azioni irresponsabili istituzionali locali

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Eppure ministro si sarà anche lei chiesto quali ragioni abbiano portato la Regione e il Comune di Taranto a intraprendere questa strada... "E' legittimo che la regione Puglia ed il comune di Taranto diano il proprio contributo positivo su questa vicenda, ma tutto questo non deve avvenire ponendo veti o allungando i tempi per rinviare le decisioni opportune".

La Regione Puglia ha impugnato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 29 settembre scorso che ha modificato il Piano Ambientale dell'Ilva di Taranto. "Allora però Emiliano lo dica in modo chiaro non attraverso i ricorsi ma assumendosene la responsabilità", dice Calenda.

"Dobbiamo essere veloci e se troveremo eventuali problematiche di concorrenza sarà l'acquirente che dovrà occuparsene, quindi risolverle e fare chiarezza" ha concluso.

Per una volta sindacati e governo si trovano sulla stessa linea di tiro verso il governatore pugliese. "Rivolgo un invito a non creare panico inutile".

Ieri è arrivata la notizia dell'iniziativa della Regione Puglia comunicata direttamente dal presidente Michele Emiliano, che ha definito il decreto "illegittimo" perché "concede di fatto una ulteriore inaccettabile proroga al termine di realizzazione degli interventi ambientali, di cui alle prescrizioni Aia, già da tempo scadute e sinora rimaste inottemperate". Sull'ipotesi di fermata dello stabilimento ha poi rassicurato: "Non c'è pericolo per la prosecuzione dell'attività produttiva, d'altra parte voglio anche ricordare al ministro Calenda che attualmente la vendita non è operativa, l'Unione Europea non ha ancora dato il via libera dopo il controllo sulle concentrazioni industriali".

Il ricorso al TAR, con il rischio di una sospensiva, può generare una situazione incontrollabile che non aiuterebbe certamente a risolvere nessuna delle questioni da affrontare. Specificando che "è bastato minacciare questa impugnativa per avere finalmente dal Governo l'inizio dei lavori della copertura dei parchi minerali". "Abbiamo aperto un'indagine dettagliata che porteremo avanti ma vogliamo arrivare in anticipo rispetto alla scadenza legale" ha affermato Vestager, spiegando che l'analisi dell'Ue riguarda "alcune tematiche legate alla concorrenza", in particolare "se nelle procedure ci sono degli aspetti che danneggiano gli attuali clienti che acquistano materiale e acciaio in Europa". Nessuno di coloro che oggi si appellano alla responsabilità dice nulla su questo: non hanno detto nulla quando per legge e' stata garantita immunità penale agli acquirenti in caso di violazione delle leggi ambientali e sanitarie. Scintille tra Roma e Bari anche sulla decarbonizzazione dell'Ilva che per Calenda "è una favola. Non ce l'hanno nemmeno in Arabia Saudita".

"Ci auguriamo che le conseguenze dell'impugnazione non penalizzino ulteriormente un territorio e una popolazione che stavano trovando una soluzione equilibrata a problemi di anni", ha commentato preoccupato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

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