Ue, Amsterdam avrà la nuova sede dell'Agenzia europea del farmaco

Amsterdam

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Lascerà l'amaro in bocca, non c'è dubbio. Per la città lombarda sarebbe stato un toccasana.

"No ma resta l'amarezza perchè il sorteggio ci ha tolto quello che ci saremmo ampiamente meritati: l'Italia rimane il primo paese europeo per export farmaceutico (42 miliardi solo nei primi cinque mesi del 2017, ndr) e a breve saremo anche il primo per la produzione. Che beffa!", ha commentato Gentiloni su Twitter. Che non hanno mosso rimproveri alla candidatura italiana, contrassegnata da una sintonia istituzionale a tutti i livelli: "Abbiamo fatto tutto il possibile, eravamo prontissimi", hanno detto durante una conferenza stampa al Pirellone, il palazzo che era candidato a ospitare la sede dell'Ema. Si spera che i negoziati e le votazioni conclusive non siano simili alle due partite della nostra nazionale contro la Svezia, tanto per rimanere in ambito calcistico. "Penso occorra assumere qualche iniziativa, vedremo".

Milano e Amsterdam avevano ottenuto lo stesso numero di voti al termine del terzo turno.

RUOLO DI MILANO E LOMBARDIA PROSEGUE - "Ringrazio, oltre a Beppe Sala, che si e' speso molto, gli operatori economici di Milano, il mondo delle imprese, il Governo italiano, che so quanto si e' impegnato, partendo da Enzo Moavero Milanesi - ha aggiunto Maroni -". Al secondo turno erano arrivate Milano con 12 voti e Amsterdam con 9. "Le regole del gioco sono queste, ma non è giusto che la scelta finale sia lasciata alla fortuna", aggiunge Melazzini. Secondo alcune stime, l'Agenzia del farmaco può rappresentare un volano per l'industria farmaceutica di un paese con un ritorno stimato tra 1,7 e 1,8 miliardi. E' l'esito della votazione dei ministri dei 27, a margine del Consiglio affari generali dell'Ue a Bruxelles. Candidate in vantaggio per l'EBA, invece, erano Dublino, Francoforte, Parigi e Lussemburgo.

Fino a domenica sera, le città candidate erano 19 per l'Ema e 8 per l'Eba.

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