Il presidente Steinmeier: "Più responsabilità"

Dario Pignatelli  Reuters

Dario Pignatelli Reuters

Caos in Germania. Il tavolo della trattativa per formare un nuovo governo è saltato: Cdu, Csu, liberali e verdi non daranno vita all'attesa coalizione "Giamaica", nome attribuito in base ai colori delle forze politiche.

"Non ci sono stati progressi ma, piuttosto, battute d'arresto, perché sono stati messi in discussione impegni specifici". "Meglio non governare, che governare male", ha spiegato ieri notte il leader dei liberali Lindner. Intanto il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha detto no a nuove elezioni e ha lanciato un appello a tutti i partiti per trovare un compromesso. Tutti i partiti sono tenuti a servire il Paese.

Gli sforzi di Angela Merkel per formare un Governo di coalizione a tre sono falliti, spingendo la Germania verso una crisi politica e portando la più grande economia europea verso nuove possibili elezioni. Merkel non è sola nel rimpianto della "Giamaica", che sarebbe piaciuta a molti tedeschi: "Credo che la maggioranza dei cittadini avrebbe auspicato che trovassimo una soluzione", ha detto anche. È l'incertezza a prevalere, o peggio ancora lo spettro di una paralisi, situazione insolita e preoccupante per il Paese che si considera ed è considerato la locomotiva dell'Europa, e che si ritrova ormai, due mesi dopo il voto, ancora senza un governo.

La Göring-Eckardt e Özdemir dicono che "Dopo quattro settimane passate a cercare un'intesa, la Fdp ha dichiarato di voler rompere le trattative".

Il presidente ha implicitamente respinto l'idea di tornare alle urne, evocata dal leader socialdemocratico Martin Schulz, sostenendo che la responsabilità che spetta ai partiti non può essere rimandata agli elettori e quindi sono i partiti a questo punto a dover "ripensare i loro approcci". "Abbiamo fatto quello che potevamo e vi erano stati dei passi avanti", ha aggiunto.

Insomma, l'ottimismo della Merkel all'indomani della tornata elettorale che aveva visto l'ottima performance del partito di destra oltranzista di Alternative fuer Deutschland è ormai solo un lontano ricordo e il netto calo col quale le borse hanno aperto stamattina dimostrano la criticità di queste ore di incertezza destinate a bloccare, a cascata, anche le future decisioni di Bruxelles. La Spd, il secondo maggiore partito del Paese, ha gia' da tempo escluso la sua partecipazione ad un Governo di coalizione.

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