Chiellini parole durissime nel post partita: "Chi critica è solo un perdente"

Juve Chiellini “A Marassi deconcentrati. Sfortuna? Se lo pensi non sei un vincente”

Juve Chiellini “A Marassi deconcentrati. Sfortuna? Se lo pensi non sei un vincente”

Giorgio Chiellini, difensore della Juventus, è intervenuto alla fine della partita persa con la Sampdoria ai microfoni di Sky Sport. La sconfitta contro la Sampdoria ha certamente accesso gli animi dei calciatori. Questo ci deve far riflettere, se vogliamo vincere non bastano le qualità tecniche ma serve qualcosa in più che dobbiamo mettere tutti quanti. Quest'anno non c'è la stessa voglia di vincere degli scorsi anni. C'era quasi da ridere a vedere che eravamo sotto 3-0 dopo una partita giocata in quel modo, ma tutto ciò non è un caso, io non credo al caso e chi si attacca alla sfortuna o all'arbitraggio è un debole e non un vincente.

Parole molto dure, riferite a tutto l'ambiente juventino o forse a qualcuno in particolare? "Che non vada nessuno per rubare la poltrona, ma che ci siano equlibrio e lucidità e soprattutto che venga concesso tempo per candidati e progetti credibili". "Ci manca qualcosa dentro, l'1-2 per cento per superare le difficoltà appena le incontriamo". Questo perché siamo rispettosi dei ruoli e crediamo fermamente che il giocatore deve fare il giocatore, .

"Si, il confronto c'è stato, abbiamo cercato sempre di dare una mano all'allenatore e al gruppo, ai ragazzi, magari, più giovani, per arrivare al risultato, perché c'era un'unità d'intenti e contava solo quello". Non c'è stata nessuna delegittimazione del tecnico - ha proseguito Chiellini - I risultati non sono stati soddisfacenti ma non scarichiamo la colpa soltanto sull'allenatore.

Ora, dopo l'esonero di Ventura si preannuncia non solo un nuovo CT ma anche una riorganizzazione del calcio italiano. Lavoriamo aiuto, portiamo persone credibili senza esitazione cacciagione alle streghe: "potrebbe rispondere qualche incertezza i quali una settimana si possono determinare tutti i problemi del italiana, se non altro la pensiamo così rischiamo a causa di equivocare tragitto".

E sul suo futuro. Non lo so. Sinceramente, volevo arrivare al Mondiale e lasciare: nel 2018 avrò 34 anni ed ho paura, credo di non riuscire a gestire bene il doppio impegno, ho timore di fare male sia con la Juve sia con la Nazionale. Ora sto bene e giocherei anche 100 partite, ma in futuro non lo so.

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