Tari, aumento fino a 6 euro a persona: l'allarme dell'Anci

Tari, come capire se si è pagato di più e chiedere il rimborso

Tari, come capire se si è pagato di più e chiedere il rimborso

In questo caso, la domanda va inoltrata al gestore attuale e non a quello dell'epoca, oltre che al Comune competente per la Tari in questione.

Tari gonfiata dai Comuni, dopo i rimborsi arrivano gli aumenti? Le somme per la Tassa sui rifiuti indebitamente versate dai cittadini di molti comuni a causa di un errato calcolo della tariffa, verranno redistribuite. E' semplicissimo infatti per il contribuente verificare che la tassa è stata correttamente misurata.

"In sostanza la Tari è una tariffa binomia, composta da una quota fissa, correlata alla superficie e al numero dei componenti del nucleo famigliare, e da una quota variabile, legata solo al numero degli occupanti".

Il Comune di Bagheria non applica dunque la quota variabile. La quota variabile invece serve per adeguare il pagamento ai rifiuti prodotti e si basa sul numero dei membri della famiglia.

Nella TARI le pertinenze dell'abitazione non conseguono alcuna agevolazione e, nella legge, non hanno alcuna limitazione del loro numero.

Una semplice restituzione di un importo non dovuto che, tuttavia, potrebbe causare disservizi e problemi per i Comuni che hanno già predisposto i fondi necessari nel proprio Bilancio.

Secondo Il Sole 24 Ore, questo fenomeno avrebbe una diffusione del 10% circa del territorio italiano, inclusi grandi capoluoghi di regione come Milano, Napoli, Catanzaro e Genova. "E' prima necessaria - ha esordito Frigo - una premessa sul problema della cosiddetta Tari gonfiata, sorto nel 2014 con l'istituzione della tariffa, che prevede l'applicazione del metodo normalizzato distinguendo la quota fissa dalla quota variabile". Per il momento, spetta ai singoli cittadini fare le verifiche e presentare una richiesta di rimborso.

Se, invece si applicano i 141 euro di quota fissa anche al garage e alla cantina, alla fine si pagano 673. E' possibile controllare il versamento di contributi eccedenti guardando i vecchi avvisi di pagamento da soli, o magari con il supporto di un Caf o di un commercialista.

Intanto, il Movimento difesa del cittadino ha lanciato la campagna "Sos Tari" per dare ai consumatori la possibilità di richiedere il rimborso da parte dei Comuni. Il Mef sta predisponendo una nota che sarà diffusa nei prossimi giorni.

Chi vuole può chiedere il rimborso anche agendo autonomamente già da subito. La richiesta deve ottenere risposta da parte del Comune entro 90 giorni.

Adesso bisogna individuare tutti gli Enti che hanno commesso l'errore e procedere ai relativi rimborsi. Una delle soluzioni suggerite è quella di compensare il rimborso con l'imposta dovuta per l'anno 2018. La conferma arriva dal Comune di Crema, che rassicura i cittadini in merito al corretto conteggio della Tari.

In molti si stanno chiedendo, in queste ore come sia stato possibile commettere un errore simile per ben quattro anni di seguito.

Questo perché, come ricordano le amministrazioni, lo smaltimento dei rifiuti, si sa: costa. Si parla di un aumento medio pro capite di 6-8 euro, ma per conoscere i numeri effettivi bisognerà aspettare di sapere l'ammontare delle somme da rimborsare.

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