Pedofilia su voip criptato, sgominata rete nazionale

Verona, pedofilo si finge ragazzina e spinge adolescente ad abusare del fratellino

Verona, pedofilo si finge ragazzina e spinge adolescente ad abusare del fratellino

La sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura ha sospeso dall'esercizio professionale il giudice della Corte d'Appello di Reggio Calabria Gaetano Maria Amato al quale è stato negato anche lo stipendio. Durante le indagini è stata ricostruita una fitta rete di presunti pedofili e pedopornografi.

L'inchiesta è partita nel febbraio del 2016 in seguito all'arresto di un 38enne altoatesino trovato in possesso di 4 terabyte di materiale digitale - foto e video - pornografico che ritraeva minorenni. L'arrestato aveva raccontato che il materiale era stato scaricato navigando su internet e che l'aveva avuto da persone su cui non era in grado di fornire nessun dettaglio utile all'identificazione.

Grazie al ritrovamento, gli inquirenti erano riusciti a ricostruire - attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche - una serie di conversazioni, attraverso le quali si confermava la morbosità degli interlocutori nei confronti di pratiche sessuali con minorenni, che spesso venivano adescati con l'inganno.

Indagando sulla provenienza di quel materiale gli specialisti della postale hanno scoperto che dal computer dell'arrestato risultava un abnorme utilizzo dell'applicazione VOIP ed una impressionante rubrica composta da numerose decine di contatti. In questo modo, infatti, speravano di rimanere anonimi e quindi impuniti.

Una rete di pedofili ramificata in tutta Italia. Gli investigatori hanno individuato 48 persone coinvolte nella produzione e condivisione del materiale illecito, oltre che in Trentino Alto Adige e Toscana, anche in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna. Il secondo, il suo fratellino di 10 anni più piccolo, da lui violentato e abusato per compiacere una fidanzatina virtuale 17enne, identità fittizia dietro la quale, in realtà, si celava il regista di tutto: un pedofilo seriale.

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