M5S: Di Maio si candida a premier

M5S Sicilia, Di Maio: “Non ci fermeranno con un ricorso da azzeccagarbugli”

M5S Sicilia, Di Maio: “Non ci fermeranno con un ricorso da azzeccagarbugli”

Così all'Adnkronos Paolo Becchi, filosofo docente e ex ideologo del Movimento Cinque Stelle, commentando la notizia della candidatura a premier del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio che, dopo una lunga attesa, è stata formalizzata oggi attraverso la sua pagina Facebook. E cita il motto del Mahatma Gandhi: "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono". Anche un indagato può aspirare a fare il candidato premier del Movimento. Come rimarca il regolamento, "ai candidati a conoscenza di indagini o procedimenti penali verrà richiesto un certificato rilasciato ai sensi dell'art. Se poi si è indagati come atto dovuto per una denuncia del Pd o ti becchi una querela come è accaduto a me, è evidente che la cosa cambia". Le regole per la competizione interna e la stessa candidatura di Di Maio, pero', sollevano dubbi e qualche critica all'interno dello stesso Movimento. "Ma ci hanno ignorati". Codice che prevede la sospensione e l'incandidabilità per indagati "per fatti e comportamenti gravi". Ce l'hanno fatta con Virginia Raggi, nonostante le innumerevoli difficoltà in cui la sindaca di Roma è incappata negli ultimi mesi: per Luigi Di Maio, volto conosciuto e fidato, il lavoro sarà ancora più facile. Quindi, mancano appena due giorni ala data di scadenza.

Con l'orizzonte delle prossime elezioni sempre più vicino, sul blog di Beppe Grillo compare il profilo ideale del candidato premier M5S e le regole per accedere alla candidatura. Eppure c'è chi ipotizza che Beppe Grillo rimarrà comunque come garante delle regole, una terza figura non candidabile e fuori dalla contesa. A maggior ragione perché, se la legge elettorale che bolle in pentola sarà la stessa con cui si andrà a votare, un'eventuale maggioranza 5 Stelle si ritroverebbe a spartire il potere con un Partito Democratico che, a seconda dei sondaggi, lo tallona o addirittura lo supera - anche se di poco. Si torna alla roccaforte, dunque, con incontri ed eventi proprio nella città natale di Beppe Grillo. Ora, se vincerà le primarie, sarà Di Maio. E qui, altre accuse: la base non vuole che il M5s diventi il movimento di Di Maio.

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