Indagato anche per falso

Caso Consip il pm Woodcock indagato per falso   
                       
                
         Oggi alle 11:15

Caso Consip il pm Woodcock indagato per falso Oggi alle 11:15

C'è un giudice a Roma e ci fidiamo del giudice. "Soprattutto, non ho mai parlato di Matteo Renzi con nessuno, nemmeno con la dottoressa Musti". "Bisogna capire tutto - ha concluso - perché in ballo non c'è il destino di un persona o di una famiglia ma la tenuta delle istituzioni democratiche". Di Scafarto avevamo già sentito parlare a proposito delle intercettazioni manipolate per mettere nei guai Tiziano Renzi. L'avvocato di Tiziano Renzi, Federico Bagattini, ritiene "inquietante" quanto emerge dall'audizione, "siamo - denuncia - in un terreno che si chiama eversione".

Il pm di Napoli Henry John Woodcock sarebbe indagato per falso, in concorso con l' ex capitano del Noe Gianpaolo Scafarto, nell' ambito della vicenda Consip. Il magistrato napoletano è stato il primo titolare del fascicolo sulla Consip. "Il tempo è galantuomo, lo sarà anche per la vicenda Consip". "Lo scandalo Consip è nato per colpire me - ha aggiunto - e credo che colpirà chi ha falsificato le prove per colpire il presidente del Consiglio". Dobbiamo avere grande tranquillità e sapere che la verità ha le gambe lunghe, arriva. Se il segretario del Pd sceglie di non attaccare frontalmente chi ha svolto le indagini, è però tutto il suo partito a scendere in campo. Sarebbe stato proprio l' ufficiale del Noe - secondo quando scrivono oggi Il Corriere della Sera, il Messaggero e il Mattino - a dire ai pm di Roma di essere stato indotto dal magistrato a scrivere in una informativa che i servizi segreti avrebbero spiato i carabinieri che stavano indagando sull' imprenditore Alfredo Romeo. La circostanza sarebbe emersa durante l'interrogatorio di Scafarto in relazione una prima inchiesta avviata mesi fa dalla Procura di Roma a carico di Woodcock per rivelazione del segreto istruttorio. Versione che l'ufficiale ha fornito agli inquirenti in u interrogatorio, prima di trincerarsi nel silenzio. Da qui, per competenza territoriale, l'inchiesta passa alla procura di Roma. Sulla stessa linea anche Angelino Alfano: "Quanto sta venendo fuori sull'inchiesta Consip è scandaloso e inquietante", ha commentato il ministro degli Esteri. Credo che bisogna andare fino in fondo per capire che cosa è davvero successo: "se c'era qualcuno dietro, e chi ha agito per conto di chi". "Gli stralci di atti del Consiglio Superiore della Magistratura hanno dell'incredibile e, se veri, sono di una gravità inaudita - dice il presidente dei senatori dem Luigi Zanda - Dovremmo concludere che negli anni passati c'è stato in Italia un vero e proprio complotto, che ha visto coinvolti organi dello Stato, volto a rovesciare istituzioni democraticamente indicate dal Parlamento della Repubblica". "Aspettiamo di vedere le verifiche - ha concluso - ma certamente le notizie sono inquietanti". "Abbiamo fatto bene a liberarcene subito".

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