Sicilia, tribunale sospende le 'regionarie' M5S a due mesi dal voto

Tav Di Maio se M5S al governo la bloccheremo

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Altra tegola sui Cinquestelle in Sicilia.

A presentare ricorso il pentastellato Marco Giulivi escluso dalle regionarie per la mancanza di una sua firma da un documento ritenuto indispensabile per la candidatura. Si tratterebbe di di quei documenti denominati codici etici, ma che in realtà sarebbero vere e proprie clausole contrattuali. "Dal momento che ho 'sfortunatamente' un lavoro, non ho potuto né leggere, né recarmi in via Scrofani entro le ore 20". Di conseguenza, Giulivi non ha più i requisiti per candidarsi alle regionarie a causa di questa "sanzione disciplinare".

Giulivi da tempo è molto critico nei confronti del Movimento 5 Stelle siciliano e l'acredine risale in particolare alle scorse comunarie di primavera, le elezioni online che hanno consacrato candidato sindaco di Palermo Ugo Forello.

Ma allo "staff" il saluto è arrivato dal Tribunale di Palermo, in attesa della decisione definitiva. Ma chi è Mauro Giulivi? Pertanto il giudice "dispone la sospensione dell'esecuzione delle determine di individuazione dei "candidati più votati" alle "regionarie" siciliane pubblicate sul sito interne del Movimento in data 4 e 9 luglio". Come ricostruito da Ansa, Giulivi è compagno della parlamentare nazionale Chiara Di Benedetto, vicina all'ala dei cosiddetti "monaci" guidata da Riccardo Nuti, l'ex esponente di punta del M5S palermitano sospeso dopo l'inchiesta sulle firme false per le elezioni amministrative del 2012. "Il giudice ha individuato esattamente le irregolarita' che hanno portato all'esclusione della candidatura di Giulivi, ovvero l'asserita pendenza di un procedimento disciplinare per un fatto che a nostro avviso non solo non costituisce illecito disciplinare ma che non e' neanche previsto dall'attuale statuto come causa di esclusione della candidatura". Le dimissioni di Ciaccio sono state bocciate dall'Aula anche con il voto di alcuni deputati 5 stelle. "Possiamo cambiare tutto con il voto della gente". L'esito della competizione, almeno per qualche giorno, sarà, in sostanza, Sub judice anche se è pensabile che la diatriba non fermerà o non influenzerà la campagna elettorale di Cancelleri. Così il candidato alla presidenza della Regione del M5s Giancarlo Cancelleri. "La campagna elettorale - ha detto invece Di Maio - va avanti, noi ce la metteremo tutta". E così, a meno di 2 mesi dalle elezioni regionali che si terranno il 5 novembre, M5s si ritrova senza un candidato ufficiale.

La "scommessa siciliana" per Casaleggio-Di Maio-Cancelleri si complica non poco.

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