Il virus della malattia tropicale chikungunya colpisce ad Anzio

Tre casi di Chikungunya ad Anzio. Conferma dall’Iss. L’infezione è portata come per la malaria dalle zanzare

Tre casi di Chikungunya ad Anzio. Conferma dall’Iss. L’infezione è portata come per la malaria dalle zanzare

Ad Anzio, in questi giorni, sono stati identificati tre casi dall'Istituto Superiore di Sanità e l'INMI Spallanzani.

Nonostante i casi importati in Europa, non ci sono evidenze che indichino di limitare scambi commerciali e viaggi in queste zone, considerando il numero limitato dei casi importati e la non severità del quadro clinico. I tre adesso stanno bene, ma con una circolare inviata ieri sono state bloccate le donazioni di sangue per 28 giorni per chi ha soggiornato in città.

Tre casi d'infezione da Chikungunya riscontrati ad Anzio, in provincia di Roma.

"I pazienti hanno riferito la comparsa dei sintomi nel mese di agosto e nessuno di essi aveva viaggiato all'estero nei 15 giorni che hanno preceduto a l'insorgenza dei sintomi".

Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta sintomatologia simil- influenzale con febbre alta, vomito, cefalea ed importanti artralgie; è da quest'ultimo sintomo che prende il nome la malattia, infatti Chikungunya vuol dire "ciò che curva" - "contorcere". I casi segnalati che hanno fatto scattare l'allarme si sono verificati ad agosto e ora le sacche di sangue raccolte "che sono preziosissime e quindi non verranno distrutte prima dei controlli" verranno tenute in quarantena.

I PRECEDENTI - Nel 2007 in Emilia Romagna si registrò una vera e propria epidemia: quasi 200 persone furono colpite dalla Chikungunya. "Ma la zona è già stata disinfestata e l'arrivo dell'autunno impedirà all'epidemia di estendersi oltre". Circa 130 persone contrassero il virus, attraverso le punture delle zanzare tigre: un anziano morì dopo il ricovero all'ospedale di Ravenna.

Intano in via precauzionale nella zona di Anzio, sono state messe in atto misure di "disinfestazione per ridurre ulteriormente il rischio di contagio" e "una sorveglianza della zanzara tigre per descrivere il vettore presente nell'area e l'entità di tale presenza". Il virus causa febbre con forti dolori ad articolazioni e muscoli: provoca raramente la morte ma può lasciare ai malati dolori da debilitazione muscolare per mesi o anche per anni. Uno studio sempre minore: "Le zanzare sembrano interessare poco nell'ambito della ricerca - sostiene ancora Morrone - non si studiano abbastanza" e di conseguenza spesso si sa poco delle loro capacità di adattamento e della possibilità di trovarle in ambienti diversi da quelli in cui solitamente vivono. La procedura prevede che verranno richiamati i donatori e sottoposti a una visita.

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