Festa dell'Onestà, grande commozione a 35 anni dall'omicidio Dalla Chiesa

35 anni fa l'omicidio del Generale Dalla Chiesa. Tante ancora le zone d'ombra che allontanano dalla totale verità

35 anni fa l'omicidio del Generale Dalla Chiesa. Tante ancora le zone d'ombra che allontanano dalla totale verità

Insieme con le sorelle Rita e Simona, Nando Dalla Chiesa ha partecipato nel pomeriggio alla cerimonia di intitolazione al padre della raccolta bibliografica sulla criminalità organizzata e il terrorismo, conservata alla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana. Con lui - ricorda Grasso - morirono anche sua moglie Emanuela e l'agente di polizia Domenico Russo.

Presenti il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette; il Prefetto di Palermo, Antonella De Miro; il Questore di Palermo, Renato Cortese; il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Seduto accanto a lei c'è il sindaco Orlando, che chiude questo ciclo di ricordi.

"Di fronte all'uccisione di un servitore dello Stato come il prefetto Dalla Chiesa, accanto alla responsabilità di autori e mandanti, vi è anche la responsabilità morale di chi non l'ha ascoltato o l'ha privato dei mezzi per garantire libertà e democrazia, legalità e giustizia".

Il 3 settembre 1982, esattamente 35 anni or sono, fu ucciso a Palermo il generale dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, protagonista della lotta al terrorismo delle Brigate Rosse e poi alla criminalità mafiosa, nominato dal Governo Prefetto di Palermo proprio a quello scopo. E oggi siamo qui per dire grazie a chi ha offerto in dono la sua vita per liberare Palermo da un male che per troppo tempo qualcuno pensava essere un male solo palermitano e siciliano. Anche gli uomini migliori, quelli capaci di cose straordinarie, non possono però fare tutto da soli: Dalla Chiesa ne era consapevole e chiedeva a gran voce gli strumenti necessari per affrontare Cosa nostra. Corrado Lorefice nella cappella della Caserma Dalla Chiesa di C.so Vittorio Emanuele e dopo si è recato con il generale Del Sette, i familiari di Dalla Chiesa e i vertici di ANM e Unci, presso il Giardino della memoria, a Ciaculli, dove è stata scoperta una targa e piantato un albero in memoria del generale. Una strage. Ricordare Carlo Alberto Dalla Chiesa a 35 anni dalla sua morte non significa solo tributare il giusto onore ad uno straordinario esempio di competenza professionale e dedizione alle Istituzioni. Una telefonata anonima fatta ai carabinieri di Palermo a fine agosto annunciò: "L'operazione Carlo Alberto è quasi conclusa, dico quasi conclusa". Il senso di sgomento e di amarezza per questo orribile crimine ha lasciato una ferita profonda nel nostro Paese. Sono diverse le manifestazione organizzate oggi in ricordo del generale Dalla Chiesa, della moglie e dell'agente di scorta. Egli era riuscito a definire una mappa del potere mafioso, ne aveva intuitole diramazioni in politica, nel mondo dell'imprenditoria, nelle attività di riciclaggio e in quelle apparentemente lecite.

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