Basterà una autocertificazione dei vaccini obbligatori per iscrivere i figli a scuola

Vaccini a scuola, un debutto complicato

Vaccini a scuola, un debutto complicato

Il documento diffuso pochi giorni fa dai due dicasteri coinvolti, quello contenente alcune indicazioni operative per l'anno scolastico che sta iniziando, sembra infatti concedere allo sgangherato popolo degli antivaccinisti una serie di margini di manovra inauditi. A queste si aggiungono quattro vaccinazioni "offerte attivamente", ossia fortemente raccomandate, contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. Il Comune ha inviato una lettera alle famiglie interessate per dettagliare gli adempimenti previsti dalla nuova legge sulle vaccinazioni obbligatorie. Gli istituti scolastici e i servizi educativi potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio per consentire la verifica della regolarità vaccinale, come peraltro richiesto da Emilia Romagna, Toscana e Sicilia.

Le misure per agevolare scuole e famiglie, a fronte del nuovo obbligo vaccinale che scatta da settembre, sono contenute nella circolare messa a punto dai ministeri della Salute e dell' Istruzione, che chiarisce le disposizioni per l'anno scolastico in partenza.

In città tutto è pronto per il 4 ottobre, giorno in cui prenderà il via il piano vaccinazioni Secondo Roberto Testi, direttore del Dipartimento prevenzione dell' Asl Città di Torino, sono state predisposte 9 sale mediche supplementari e 18 infermieri in più che potrebbero diventare 30 a seconda della necessità.

Fra l'altro, sembra che alcune scuole - per chissà quali questioni di folle organizzazione - stiano raccogliendo preferibilmente proprio le autocertificazioni, anche da parte di chi già disponga dei certificati della Asl.

Fra l'altro, neanche la prenotazione sembra mettere al sicuro i bambini nelle classi. Le richieste di vaccinazione fatte per telefono o via email possono spesso essere sospese, magari spostate o rinviate, e nelle autocertificazioni si può facilmente puntare a confondere il personale scolastico utilizzando formule vaghe ma rimanendo nei ranghi della legge e schivando così denunce penali.

Intanto, nell'applicazione della legge le regioni procedono in ordine sparso.

Questo è l'altro punto della faccenda.

Eppure purtroppo i centri vaccinali vengono ancora presi d'assalto da chi ancora non ha capito come comportarsi. C'è la netta probabilità che migliaia di bambini fra 0 e 6 anni (per non parlare della scuola dell'obbligo dove la sanzione è ridicola, da 100 a 500 euro contro i 2.500 in Germania, i 3.700 in Francia dal prossimo gennaio, i 30mila in Australia e i 7.500 previsti inizialmente dal decreto) semplicemente non lo siano almeno fino alla prossima primavera. Quelli degli antivax è un abbaglio di posizione: le linee andavano spezzate, non spostate di qualche mese. Il 10 marzo 2018 è, invece, il termine ultimo per confezionare tutta la documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione dei minori qualora si fosse presentata in precedenza solo un'autocertificazione. Per gli altri gradi "la mancata presentazione della documentazione, nei termini previsti, non determina la decadenza dell'iscrizione né impedisce la partecipazione agli esami". Che rimarrà parzialmente applicata per almeno sette mesi.

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