Bambina morta di Malaria: contagio in Ospedale a Trento? Lorenzin: "cautela"

Bimba di quattro anni muore di malaria. I medici: “Primo caso in trent'anni”

Bimba di quattro anni muore di malaria. I medici: “Primo caso in trent'anni”

Una morte assurda, difficile da spiegare anche per i medici, incapaci di risalire con certezza alle cause che hanno determinato il contagio della bambina. "Siamo solo stati in vacanza a Bibione" - dice la mamma sconvolta. Visto che in Italia la zanzara non esiste, la trasmissione allora può avvenire con contatto sangue nel sangue e quindi da qualcuno che ha già contratto il virus. Molte le ipotesi in campo, sulle quali è stata aperta un'indagine da parte della magistratura bresciana. Da lunedì la bambina aveva la febbre alta, con picchi fino a 40 gradi. Ma, come spiega il direttore generale dell'Apss (Azienda provinciale dei servizi sanitari del Trentino), Paolo Bordon, la bimba ad agosto era stata prima in ospedale a Portogruaro, poi a Trento, per un esordio di diabete infantile. Purtroppo, nonostante l'impegno e le cure della struttura ospedaliera, è morta tra la notte di lunedì e martedì. Al momento il Ministero ha chiesto una relazione all'Assessorato alla salute della Provincia Autonoma di Trento e ha inviato un gruppo di esperti presso l'ospedale Santa Chiara di Trento.

La bimba di Trento era stata colpita da malaria cerebrale, la forma più grave della malattia.

In Italia non sono presenti specie di zanzare responsabili della trasmissione della malattia ma, in casi di origine incerta come questo, le indicazioni dell'Istituto superiore di sanità consigliano di effettuare comunque una disinfestazione.

Si sa che altri due casi di malaria si erano verificati nel recente passato, che però avevano avuto un decorso positivo. Un morbo che viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, la specie più pericolosa di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles. La morte, nei casi più gravi, può arrivare entro 24 ore. A Brescia, nel reparto di rianimazione pediatrica, è presente un Istituto per le malattie tropicali. Escludendo l'eventualità di una trasfusione contaminata (evento estremamente improbabile data la rarità della malattia), la piccola potrebbe essere stata punta da una zanzara arrivata con un aereo proveniente da paesi a rischio, oppure - ed è questa la cosa che ci deve preoccupare - la zanzara in grado di trasmettere la malattia è tornata in numero pericoloso nel nostro paese e noi non lo sappiamo ancora. Inizialmente i primi sintomi non avevano fatto presagire che si potesse trattare di malaria poi la situazione si è aggravata ed è arrivata anche la terribile diagnosi.

Un interrogativo che i medici si pongono a ripetizione, decisi a fare luce sulla morte di Sofia Zago, la bambina deceduta a Brescia dopo aver contratto la malaria. Il periodo di latenza potrebbe fare pensare che l'avesse contratta prima, poi, certo, la presenza di due bambini malati qui fa insospettire.

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