Elezioni Sicilia, Matteo Renzi: "Se perdo? Non mi dimetto"

Matteo Renzi: “Elezioni in Sicilia, io resto fuori”

Matteo Renzi: “Elezioni in Sicilia, io resto fuori”

Bisogna investire in Africa non solo con le grandi aziende ma con la cooperazione e gli investimenti nei luoghi d'origine. Non l'avessi detto, è venuta giù la rivoluzione. Renzi fa capire che questo sarà uno dei temi della campagna elettorale che parte a settembre e che toccherà tutta l'Italia. Si ripercorre l'attività di governo, e si anticipano gli argomenti che saranno oggetto della prossima conferenza programmatica del Pd. Renzi si mostra scettico circa la reale intenzione degli altri partiti di voler riprendere in mano il dossier ma non esclude il contributo del Pd: "Disponibile a cambiare se ci sono proposte". Da queste parole si capisce che le vacanze sono finite e che si incomincia a fare sul serio. Invoca un Pd capace di "stare in mezzo alla gente e non nei litigi di Palazzo": lì dove, confida dietro al palco, "il vero nodo è quello delle candidature, perché per la prima volta dopo varie legislature, se non cambia la legge, si vota con le preferenze". Poi ha pranzato con i volontari e da loro ha ricevuto in regalo una maglietta dedicata al partigiano Adelmo Franceschini.

I buoni risultati economici che l'Italia può iniziare a vantare sono merito di un lavoro di "squadra": il segretario del Pd Matteo Renzi rivendica la continuità nell'azione di governo nonostante i cambi alla premiership, stringendo così in "un abbraccio" il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. E' molto contento della battaglia dell'Emilia Romagna al problema vaccini. Normale che in un partito che vuole prendere il 30% ci siano opinioni diverse.

"Abbassiamo i toni e ripartiamo insieme", si rivolge a una platea accogliente, segnata da una sola contestazione, quando una signora insorge contro il salvabanche "Voi avete rubato" e il leader Pd le risponde ruvido: "Avete rubato lo dice a sua sorella". "Io sono qui per dire che non ce ne siamo dimenticati". E proprio a FestaReggio sul tema immigrazione arrivano i complimenti al ministro Graziano Delrio: "sta facendo - ha detto il segretario Dem -, un grandissimo lavoro perché ha fatto il training alla guardia costiera libica". "Servono ricette nuove, serve una decisa rottura col passato, altro che centro, servono autentiche politiche di destra", affermano dal canto loro i segretari regionali della Sicilia di 'Noi con Salvinì Alessandro Pagano e Angelo Attaguile. "Molti nostri amministratori sono stati indagati e hanno avuto titoli a tutta pagina, poi sono stati prosciolti e c'è stato un trafiletto, dopo cinque anni di vita rovinati".

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