Pensioni: a giovani assegno minimo 650-680 euro

Riforma Pensioni 2017/ Le tre misure allo studio del Governo: ecco cosa cambia (ultime notizie)

Riforma Pensioni 2017/ Le tre misure allo studio del Governo: ecco cosa cambia (ultime notizie)

Una rete di sicurezza che garantisca ai giovani un assegno pensionistico minimo di 650 o 680 euro.

Con il termine 'pensione' viene definita quella rendita che può essere vitalizia oppure temporanea che viene erogata ad una persona fisica in seguito ad un rapporto giuridico con l'ente oppure la società che è tenuta obbligatoriamente ad elargire a tutela di un rischio che può essere quello legato alla longevità, all'inabilità, all'invalidità etc. Il sistema pensionistico pubblico, così come attualmente è regolamentato nel nostro Paese, prevede l'obbligo di pagare agli enti previdenziali dei contributi che possono assumere le caratteristiche di imposte dirette oppure indirette. "Vorremmo sottolineare - ha detto - la molta ampia reticenza del governo, usando un eufemismo, a dire che il tema dell'aspettativa di vita sia all'ordine del giorno". "Abbiamo messo in campo delle proposte, sviluppato una discussione che non è conclusa" ha aggiunto. Una posizione che ha suscitato la risposta della leader della Cgil, Susanna Camusso. Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, non condivide invece l'introduzione di una pensione di garanzia per i giovani che hanno avuto carriere discontinue perché sarebbe un trasferimento di costi a carico delle generazioni future. I prossimi appuntamenti sono fissati per il 5 settembre (sui temi del lavoro), il 7 e il 13 settembre (ancora sulle pensioni).

(Teleborsa) - Estensione della platea di pensionati con assegno minimo di 600 euro. "Il Governo ha ribadito che se ne parlerà quando l'Istat fornirà le stime relative", ha chiarito Poletti. La questione dell'aspettativa di vita per noi è fondamentale. Coloro che hanno cominciato a lavorare dopo il 1995 e quindi ricadono interamente nel sistema contributivo potranno accedere alla pensione normale (oggi 66 anni e 7 mesi, che saliranno in base alla speranza di vita) se oltre ad avere 20 anni di contributi avranno maturato un importo della pensione pari ad almeno 1,2 volte l'assegno sociale (cioè circa 537 euro di oggi) mentre le regole della riforma Fornero fissano la soglia a 1,5 volte. E la richiesta dei sindacati di neutralizzare l'aumento automatico dell'età pensionabile per effetto dell'adeguamento all'aspettativa di vita previsto per il 2019. Il segretario generale della Uil si è in qualche modo appellato al Parlamento dove, a suo avviso "sul punto c'è una larga maggioranza". "Entro la fine del mese di settembre e, comunque, prima della presentazione della legge di bilancio bisogna arrivare a un risultato".

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