L'assedio al centro di accoglienza di via del Frantoio

Migranti assediato nella notte il centro della Cri di Tiburtino a Roma. Ferito con una coltellata un eritreo. Alta tensione nel quartiere

Migranti assediato nella notte il centro della Cri di Tiburtino a Roma. Ferito con una coltellata un eritreo. Alta tensione nel quartiere

Migranti a Roma, la tensione è salita ulteriormente nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 agosto, quando il centro di accoglienza di via del Frantoio (in zona Tiburtino Terzo alla periferia della Capitale) è stato posto sotto assedio. Una notte particolarmente turbolenta, culminata con il ferimento alla schiena di un uomo eritreo, raggiunto da una coltellata. Uno dei bambini avrebbe poi raccontato quanto accaduto alla madre, una donna con problemi di alcol e droga che immediatamente, addirittura scalza, si sarebbe lanciata alla ricerca del migrante eritreo nei vari centri di accoglienza presenti in zona.

Siamo in via del Frantoio, dove ha sede un centro d'accoglienza gestito dalla Croce Rossa. Hanno anche sfondato il vetro di un autobus", ha aggiunto, "Non siamo razzisti, ma se ne devono andare, sono stato io a tirare fuori quella ragazza che ieri non volevano fare uscire dal centro.

Secondo una prima ricostruzione alla base degli scontri ci sarebbe una ritorsione nei confronti dello stesso eritreo poi ferito, che intorno alle 22 avrebbe lanciato dei sassi in strada contro dei ragazzi del quartiere, scatenando la reazione della cittadinanza. Subito soccorso, è stato poi trasportato d'urgenza all'ospedale più vicino.

Secondo quanto hanno riferito i Carabinieri l'eritreo ferito che non è in pericolo di vita non risiedeva nel centro, sistemazione temporanea per circa 80 persone. La donna sarebbe stata trattenuta dai migranti, in attesa delle forze dell'ordine e dell'ambulanza, allertati dai volontari che lavorano nella struttura. Nessuno scontro, ma nemmeno la chiusura dei due Sprar adiacenti ha cambiato le cose e nelle settimane successive la tensione è rimasta a covare sotto le ceneri. La bomba era pronta a scoppiare "La bomba sociale che temevamo scoppiasse già due anni fa, sembra essere esplosa al Tiburtino Terzo".

LA RICOSTRUZIONE DEI CARABINIERI - Secondo la ricostruzione dei carabinieri, che confermano che l'eritreo non era ospite del centro della Croce Rossa, la zuffa è avvenuta davanti l'ingresso del presidio umanitario della Croce Rossa. All'uscita di tre migranti, uno dei quali con la mano fasciata, un paio di residenti gli sono andati incontro urlando: "Ti ho riconosciuto, eri quello che stanotte aveva in mano un bastone" e ancora "Andate via, tornate al vostro paese". "A più riprese abbiamo denunciato la vicenda di via del Frantoio, struttura giunta a più di 100 unità - accogliendo anche parte dei migranti provenienti da via Cupa - quando il centro d'accoglienza può contenere massimo 60 perone".

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