Champions League, Sarri ai suoi: "Dimentichiamoci dell'andata e prendiamoci la Champions"

SARRI su Nizza-Napoli: “Dobbiamo scordarci del risultato dell'andata e provare a imporre la nostra manovra come

SARRI su Nizza-Napoli: “Dobbiamo scordarci del risultato dell'andata e provare a imporre la nostra manovra come

Le ansie legate alla sfida di ritorno con i francesi di Favre, che vale l'accesso alla fase a gironi di Champions League, si sono accompagnate alle tensioni provocate da qualche ultras del Nizza, che addirittura ha tentato di fare irruzione nell'albergo che ospita la comitiva azzurra, e all'angoscia determinata dalla notizia del terremoto ad Ischia, isola frequentata da diversi calciatori azzurri. "Dobbiamo scordarci il 2-0 dell'andata, non dobbiamo correre il rischio di interpretare la partita in modo non adatto alle nostre caratteristiche".

"Il Nizza ci crede, come è normale che sia, perchè hanno una squadra forte".

Attenzione dunque a dare per spacciato il Nizza degli ex interisti Balotelli e Snejder. Troppo presto per dire se quei piccoli difetti che avevamo l'anno scorso li abbiamo anche quest'anno, colmare il gap con le grandi è sempre difficile. Ed è giusto così, perché il risultato dell'andata apre a tutte le soluzioni. "Sapevamo che Balotelli è un giocatore pericoloso, ma noi li abbiamo contrastati e siamo usciti bene con la palla nelle azioni".

"Non siamo venuti in Francia per gestire il risultato dell'andata ma per cercare di imporre il nostro gioco".

"Quella di domani è una gara che condiziona l'intera stagione da un punto di vista mentale".

In ballo ci sono 30 milioni, ma anche le certezze che il Napoli ha costruito negli ultimi mesi. Sarà un Nizza più offensivo, più determinato e convinto dei propri mezzi.

"La qualificazione è ancora possibile e io ci credo", ha detto Favre in conferenza stampa.

"Dries ha subìto un colpo al piede sabato ed ho preferito farlo allenare in palestra. Lui avrebbe voluto continuare, la scelta è stata mia, però non vedo grandissime problematiche". Ma non ditelo a Sarri: "Di lavoro faccio l'allenatore e m'interessa molto più il prestigio e il lavoro sul campo, poi l'amministratore magari risponde diversamente".

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