Bambini non vaccinati: Ministero della Salute vieta l'iscrizione a scuola

Circolare min.Salute conferma: né nido né materna per bimbi non ...

Circolare min.Salute conferma: né nido né materna per bimbi non ...

Ecco, in sintesi, tutto quello che occorre sapere in tema vaccinazioni.

DOCUMENTI PER LA SCUOLA - Cosa serve per l'iscrizione a scuola? Tra questi l'esavalente (Vaccinazione anti-poliomielitica; vaccinazione anti-difterica; vaccinazione anti-tetanica; vaccinazione anti-epatite B; vaccinazione anti-pertosse; vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b) e il quadrivalente (Vaccinazione anti-morbillo; vaccinazione anti-rosolia; vaccinazione anti-parotite; vaccinazione anti-varicella). Ma il fatto è che è impossibile che un bambino, soprattutto se molto piccolo, abbia già sviluppato un'immunità naturale contro quelle malattie. Come spiegano, ad esempio, dal Comune di Fiumicino, dal 4 al 20 settembre per gli asili nido e dal 15 al 29 settembre per le scuole dell'infanzia, andrà consegnata alle educatrici la certificazione dell'avvenuta vaccinazione, oppure un'autocertificazione.

Sono previste sanzioni per le famiglie inadempienti - con multe fino a un massimo di cinquecento euro - e viene istituita l'anagrafe nazionale dei vaccini con l'obiettivo di monitorare la situazione vaccinale regione per regione.

La mancata presentazione della documentazione avvierà la procedura delle ASL per il recupero dell'obbligo vaccinale. "I minori non vaccinabili per ragioni di salute sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati".

I tempi per adeguarsi sono stretti: entro il 10 settembre andrà presentata una documentazione che dimostri che il bambino ha effettuato i vaccini obbligatori per la sua fascia d'età (per verificare quali sono www.salute.gov.it/vaccini) o un'autocertificazione che spieghi i motivi di eventuali ritardi.

Entro 3 mesi dall'entrata in vigore, il 6 agosto, della legge di conversione del decreto vaccini, gli operatori scolastici, sanitari e sociosanitari dovranno "presentare agli istituti scolastici e alle aziende sanitarie presso cui prestano servizio una dichiarazione, resa ai sensi del decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale".

Riassumendo la legge prevede 10 vaccinazioni obbligatorie e gratuite per tutti gli alunni di età compresa tra i 0 e i 16 anni.

Conto alla rovescia per la riapertura delle scuole, che quest'anno porta un grattacapo in più per i genitori.

I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse e l'anti-Haemophilus influenzae tipo b previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005 - 2007. Idem per i nati dal 2012 al 2016. Si precisa al riguardo che la vaccinazione nei soggetti che hanno già contratto la malattia non è controindicata. Possono evitare il vaccino anche i pazienti che soffrono di immunodepressione o altre patologie per cui è sconsigliata la vaccinazione. Per documentare l'avvenuto vaccino il libretto dei figli con tanto di timbro ASL o del Pediatra è sufficiente. La sanzione potrà essere applicata anche in seguito, quando il minore avrà più di sedici anni, "purché - come detto - la violazione sia stata commessa quando aveva sedici anni o meno".

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