Fincantieri-Stx, Calenda tuona: "Non accettiamo il 50 per cento proposto da Parigi"

Addetti al lavoro nello stabilimento Fincantieri di Porto Marghera

Addetti al lavoro nello stabilimento Fincantieri di Porto Marghera

Sui cantieri navali, dura presa di posizione dei ministri dell'Economia e dello Sviluppo Economico, Pier Carlo Padoan, e Carlo Calenda, che giudicano "grave e inaccettabile" la decisione della nazionalizzazione dei cantieri di Saint-Nazaire. Una marcia indietro, rispetto ai già difficili accordi siglati con la vecchia presidenza Hollande, che ha lasciato di stucco il governo italiano. Secondo Fincantieri "non c'è verso che accettiamo il 50%, cioè meno di quello che avevano i coreani".

Titolo riduce perdite e chiude in calo del 2,6% - Fincantieri riduce le perdite in Borsa e chiude in calo del 2,6% a 0,934 euro, dopo che Parigi ha annunciato che sarà esercitato il diritto di prelazione su Stx. "E questo farà bene alla Francia perché deve capire che nazionalizzare è sbagliato".

"Non si risponde nazionalizzando la Telecom, perché ad una fesseria non si risponde con una fesseria più grossa" - Carlo Calenda ha parlato all'iniziativa di Forza Europa e da lì il ministro ha anche stoppato immediatamente la proposta che alcuni hanno rilanciato in queste ore, come "ripicca" verso la Francia: "Non si risponde nazionalizzando la Telecom, perché ad una fesseria non si risponde con una fesseria più grossa", ha spiegato. In Telecom, lo ricordiamo, sono da poco diventati i 'controllori' di fatto i francesi di Vivendi.

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