Vaccini: le ultime novità

Decreto vaccini: modifiche e novità | Governance

Decreto vaccini: modifiche e novità | Governance

Gli emendamenti (qui sotto allegati) stabiliscono l'obbligatorietà e gratuità, per bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, dei vaccini contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, hemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella.

Durante la seduta notturna la commissione ha approvato anche un emendamento che prevede l'istituzione dell'Anagrafe Vaccinale Nazionale, che registrerà la situazione vaccinale degli italiani, e un emendamento che prevede vaccinazioni anche per operatori sanitari, sociosanitari e scolastici. Stretta in arrivo, infine, sui prezzi: un emendamento al comma 6 dell'articolo 1 prevede che i vaccini indicati nel Calendario vaccinale nazionale siano sottoposti alla negoziazione obbligatoria dell'Aifa. Oggi va in aula e il Governo ha autorizzato a porre la fiducia.

Meno sanzioni a genitori che non vaccinano L'importo delle sanzioni ai genitori che non vaccinano è stato diminuito. Non è definitivo, però, perché occorre una copertura economica che deve essere approvata dalla Commissione Bilancio.

Via libera dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato al decreto vaccini, su cui il Governo ha posto la fiducia. Altre quattro - anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus - vengono attivamente consigliate dalle Asl.

Calano le sanzioni per i genitori inadempienti: in luogo dei precedenti 7.500 euro, il testo propone di ridurre la massima passando a 3.500 euro, mentre il minimo è fissato a 500 euro.

Altra novità è quella che consente la somministrazione dei vaccini anche in farmacia: spetterà ai medici, con la collaborazione degli infermieri. Indebolite anche le sanzioni, con le multe ridotte e nessun rischio di perdere la patria potestà per chi viola la legge. Non a caso, è prevista la presentazione da parte delle due categorie professionali dell'opportuna documentazione che dimostri l'avvenuta vaccinazione e/o immunizzazione. "Un lavoro congiunto tra i ministeri dell'Economia e delle Finanze, del Lavoro e della Salute, potrebbe aiutarci a risolvere questo problema che è molto serio". Un compromesso ossimorico: al tempo stesso rigido ma indulgente, dottrinale ma tollerante.

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