Spider Man Homecoming: trama e recensione del film

Tom Holland è il nuovo Spider-Man

Tom Holland è il nuovo Spider-Man

Jon Watts dirige Tom Holland nel secondo reboot della saga dedicata all'Uomo Ragno.

Il nuovo Spider Man, con le fattezze di Tom Holland, reduce dal debutto in "Captain America: Civil War", entra definitivamente nell'universo cinematografico Marvel con questo film. Certo è che ci prova, ma i guai, come potete immaginare, sono dietro l'angolo. La presenza di Robert Downey Jr avrebbe potuto facilmente cannibalizzare il film, così come sarebbe stato facile cedere alla tentazione di lasciare tutto in mano a Michael Keaton, super cattivo di turno; invece nessuno dei due attori/personaggi ruba i riflettori a Spider-Man ed è ovviamente un bene. "E adesso, per la prima volta, possiamo ricollocarlo nel suo mondo con un film fresco e nuovo", ha spiegato il produttore Kevin Feige.

Da quando ha acquisito incredibili abilità fisiche e riflessi di ragno, Peter è passato dall'essere un adolescente ordinario, alle prese con i compiti e la scuola, gli amici invadenti, i bulli, le prime cotte, lo sguardo vigile di zia May (Marisa Tomei), a vestire i panni dell'eroe novello, lanciandosi in missioni pericolose contro avversari spietati e pieni di rancore, e all'insaputa dell'inflessibile Iron Man. Fino a quando un nemico sconosciuto di nome Avvoltoio (Michael Keaton) non minaccia la sua famiglia e i suoi affetti. Tom Holland ha inoltre dichiarato in questi giorni, che il sequel è già in discussione nei piani alti dei Marvel Studios.

Gli elementi tradizionali del teen movie sono distribuiti in modo saggio durante tutta la durata del film, intelligente - ma anche molto furbo - nell'affidarsi a schemi e strutture narrative ormai consolidate dei romanzi di formazione: quello di Tom Holland, geek scaltro e spiritoso aggiornato ai tempi, è un Peter Parker che non si sente all'altezza del suo nuovo ruolo sociale, ostinato a definire se stesso attraverso un'etichetta (come i teenagers del cinema di John Hughes) e in cerca di un'identità.

Mai stucchevole, con combattimenti veloci e non ripetitivi, con una colonna sonora coinvolgente e un utilizzo non invasivo del digitale, il film diverte dall'inizio alla fine. Con lui c'è Happy Hogan.

Perché in fondo, le nuove generazioni, i tanto bistratti millennial tutti selfie e youtube, iniziano a sognare di nuovo di cambiare il mondo: una voglia di riscatto che Spider Man Homecoming racconta con il giusto appeal. Mentre per Spider-Man come leader è un idea fantastica visto che se dovrà seguire le orme del personaggio interpretato da Robert Downey Jr, il giovane ragno diventerebbe capo dei Vendicatori.

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