Londra, oggi sarà staccata la spina al piccolo Charlie

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Oggi i genitori vedranno il figlio morire, per la sentenza della Corte.

In questi casi il crinale è stretto, le scelte al limite dell'umana comprensione. Un post che certamente apre polemiche per la contraddittorietà, che probabilmente solo una vicenda così tragica poteva portare alla luce, con la linea che lo stesso Renzi, e con lui tutto il suo partito, ha tenuto sul testamento biologico.

Si conclude così un caso che ha commosso il mondo. Giovedi scorso sono stati messi al corrente dell'intenzione dei medici di staccare il respiratore oggi. Una vita, sostengono, intrisa senza via di scampo di sofferenza fisica. Ad annunciarlo su Facebook sono stati i genitori Connie e Chris che si sono battuti in ogni sede legale per impedire questa decisione.

Noi e soprattutto Charlie siamo stati terribilmente abbandonati lungo tutto il processo. Cura che non avrebbe dato ovviamente garanzie, ma che rappresentava comunque una possibilità.

I genitori, però, non hanno voluto arrendersi. Pochi giorni fa la risposta della Corte di Strasburgo, che sulla questione si è dichiarata non competente.

Secondo i medici, si tratta di una patologia incurabile che farebbe soffrire molto il bambino. La Corte europea per i diritti umani, come già avevano fatto i tribunali inglesi, ha respinto l'ultimo ricorso dei genitori.

Il piccolo Charlie Gard è nato il 4 agosto 2016, ma fin dai primi mesi della sua vita è stata la malattia la sua fedele compagna. Volevamo fargli un bagnetto a casa, metterlo in lenzuola in cui non aveva mai dormito, ma ce lo hanno impedito. "Avevamo promesso al nostro piccolo ogni giorno che lo avremmo portato a casa". I genitori, invece hanno rivolto un appello all'Ospedale per trascorrere ancora qualche tempo assieme al figlioletto.

La madre aggiunge poi "li abbiamo pregati di concederci il weekend. È possibile richiedere altre terapie, ma non è detto che siano fornite, se il medico è contrario". "Non siamo autorizzati a scegliere se nostro figlio viva - scrivono Chris e Connie - e non siamo autorizzati a scegliere quando o dove Charlie muoia". La mamma ed il papà del bambino avevano lanciato un ultimo straziante videomessaggio, chiedendo che il piccolo potesse ritornare a casa, per le ultime ore di vita. La malattia genetica, di cui entrambi i genitori erano a loro insaputa portatori sani, ha colpito finora solo 16 persone nel mondo.

La storia di Charlie Gard ha diviso l'opinione pubblica, riportando a galla i soliti dibattiti su etica e vita.

Un dato di fatto però emerge; in America potrebbe (e sottolineo potrebbe) esistere una cura sperimentale per questa malattia, e i genitori di Charlie hanno raccolto i fondi per sottoporvi il piccolo.

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