Musei, Tar boccia nomine straniere. Franceschini: "Non ho parole"

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"E' chiaro che con questa sentenza l'Italia fa una figuraccia internazionale, credo che il ministro Franceschini abbia fatto bene ad annunciare il ricorso al consiglio di Stato e spero che da questo ricorso possa arrivare una risposta positiva e definitiva". Nella lista dei direttori bloccati c'è Paolo Giulierini del Museo Archeologico di Napoli, Peter Assmann, alla guida del complesso museale di Palazzo Ducale, Martina Bagnoli alle Gallerie Estensi di Modena, Eva Degl'Innocenti direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto e Carmelo Malacrino (Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria).

Il Tar del Lazio ha annullato la nomina di 5 direttori di musei italiani giudicando illegittima l'ammissione di cittadini stranieri al concorso e definendo "magmatica" la procedura di selezione. La notizia è stata anticipata in un articolo del Sole 24 ORE. Rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto se ha svolto il suo colloquio per la gara di persona o su Skype (uno dei punti critici indicati dal Tar), Schmidt ha detto che il suo "colloquio è avvenuto a Roma, di persona, in un venerdì molto caldo tra l'altro". "Non sarebbe infatti stata rispettata la procedura in base alla quale "occorre che durante le prove orali sia assicurato il libero ingresso al locale". Non ho parole, ed è meglio.": "così il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ha commentato su Twitter la sentenza del Tar del Lazio che ha bocciato le nomine di 5 dei 20 direttori dei cosiddetti "supermusei".

I giudici del Tribunale amministrativo regionale si sono espressi sui ricorsi presentati da due candidati che hanno preso parte alla selezione del Mibact per l'incarico di direttore di musei italiani indetta con il bando del 7 Maggio 2015. In tutto ciò, scrive l'ex premier, "una delle scelte di cui sono e resterò più orgoglioso è aver dato ai più bravi la possibilità di concorrere per la direzione dei musei italiani, patrimonio mondiale dell'umanità". Attraverso un post su Facebook, il segretario del partito, Matteo Renzi, ha dichiarato: "Non abbiamo sbagliato perché abbiamo provato a cambiare i musei: abbiamo sbagliato perché non abbiamo provato a cambiare i Tar". Sembra scontato che il ministero ricorrerà in appello al Consiglio di Stato.

Non sono mancate polemiche oltre che per le sentenze, anche per la riforma, come quella di Tommaso Montanari: "La riforma è stata affrettata e fatta tecnicamente male". E i risultati già siedono tutti i livelli. Contestato anche il fatto che il colloquio si sia svolto a porte chiuse.

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