Una diretta facebook per ricordare il giudice antimafia Giovanni Falcone

Una diretta facebook per ricordare il giudice antimafia Giovanni Falcone

Una diretta facebook per ricordare il giudice antimafia Giovanni Falcone

Dopo 25 anni l'auto di scorta al giudice Falcone (o meglio quel che ne resta), la Quarto Savona Quindici, dopo aver attraversato tutta l'Italia, torna a Palermo (nella caserma da cui era uscita poco dopo mezzogiorno il 23 maggio 1992). C'erano uomini che si occupavano di mettere a disposizione del fatto pubblico il loro privato. "Ma era necessario togliere alla ma€fia il terreno fertile sul quale prosperare". Mi concentrerei su quelli, come dire, professionali che mi avrebbero portato a considerare l'omicidio di Giuseppe Dainotti un clamoroso errore. Nessuno di noi è stato più lo stesso nelle scelte da compiere.

I dirigenti della Cisl IrpiniaSannio invitano tutte le forze sociali, politiche e religiose a confrontarsi apertamente per trovare, in questi territori interni, azioni condivise e concrete per rilanciare la legalità ed il lavoro che sono le uniche e vere azioni utili a debellare la Mafia e qualsivoglia sopruso.

Non solo. Pistoia il 3 maggio scorso nell'ambito dell'incontro conclusivo del progetto Società e Cittadino portato avanti da otto istituti superiori cittadini e realizzato in collabraozione anche con l'associazione Libera, ha ospitato l'unica tappa toscana della "Memoria in marcia" organizzata, in collaborazione con la Polizia di Stato, dall'associazione "Quarto Savona Quindici".

I ricordi si affastellano. Nel ricordo del sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Maria Falcone racconta di un uomo che difficilmente può essere descritto, "perché per tutti è considerato il giudice che ha sconfi€tto la mafi€a", invece lei vuole uscire dal simbolo e comunicare il suo lato umano, a volte evangelico: "Parlo dell'uomo che ha creduto in determinati valori basandosi su uno dei pilastri più importanti della cristianità: ama il prossimo tuo come te stesso". E oggi, Sergio Mattarella, palermitano doc, ha voluto ricordare l'impegno e il lavoro di Giovanni Falcone, proprio a poche ore da un agguato mafioso in Sicilia che ha portato alla morte di un vecchio boss di Cosa Nostra.

Significativo anniversario quello di quest'anno, un quarto di secolo da quei terribili fatti che vanno ricordati in ogni modo almeno per dare un senso al sacrifico umano dei due giudici e dei loro affetti.

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