Google I/O: Google Assistant debutta su iPhone e sfida Siri

"Abbiamo appena superato i 2 miliardi di dispositivi Android mensili attivi; YouTube ha raggiunto, oltre a 1 miliardo di utenti, anche 1 miliardo di ore di watchtime al giorno; e le persone usano Google Maps per fare oltre 1 miliardo di chilometri ogni giorno".

Spazio poi adAndroid O, prossima versione del sistema operativo mobile di Google: tra le novità svelate in anteprima c´è la funzione Wise, che ottimizzerà il consumo energetico generato dalle varie app disabilitando quelle non utilizzate. Il suo cuore è condiviso con l'assistente virtuale Google Assistantche sbarca anche su dispositivi Apple sfidando apertamente Siri. Un aspetto che ha consentito di introdurre Android Go.

Chiunque abbia assistito allo scorso Google I/O, anche solo virtualmente, ricorderà di sicuro la grande attenzione riposta dall'azienda sull'intelligenza artificiale (AI, per gli amici) e sulle reti neurali, con tanto di presentazione del primo assistente digitale: Google Assistant.

Per quanto riguarda la sicurezza, Android O sfrutterà un nuovo sistema di verifica che si chiama Google Play Protect, studiato per le applicazioni da installare sullo smartphone. Google vuole andarci con calma, non sembra che voglia correre il rischio di creare un sistema eccessivamente pedante, con il rischio di procurare più noie che utilità. Al momento comunque chiunque in possesso di un Pixel o di un Nexus (come il 6P e il 5X) potrà provare in anteprima queste novità iscrivendosi al programma Beta e installando gratuitamente l'aggiornamento che ricordiamo comunque risulta ancora in sviluppo e dunque potrebbe non funzionare completamente.

Trattandosi di un processo automatico, per gli utenti non vi saranno aggiornamenti da fare o impostazioni da abilitare. Un po' come le applicazioni semplificate (browser o client social), che permetteranno anche agli smartphone di fascia più bassa (soprattutto a quelli venduti nei Paesi emergenti) di girare con maggiore velocità senza essere appesantiti da un Os troppo penalizzante. Proprio questi dovrebbero essere i protagonisti, con una sezione del Google Play Store interamente dedicata.

Grazie alla nuova funzionalità, infatti, sarà possibile selezionare in maniera veloce un indirizzo o magari un nome, semplicemente cliccando con un doppio tap, Google sarà in grado automaticamente di rilevare dove inizia l'informazione da copiare e dove termina, permettendo di evidenziare subito ciò che serve. Dal palco dell'anfiteatro Shoreline di Mountain View, l'amministratore delegato Sundar Pichai ha elencato i numeri delle varie piattaforme di Google. "Per noi è importante che questi progressi vadano a vantaggio di tutti, non solo degli utenti di Google", spiega il ceo. Nell'immagine allegata di seguito, realizzata dal team del portale Emojipedia, è possibile osservare l'evoluzione delle immagini: la prima versione, associata alla release Android 4.3 Jelly Bean, era monocromatica e decisamente semplice, con un design chiaramente ispirato a quello del robottino verde che identifica la piattaforma.

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